venerdì, 29 giugno 2007
postato da: fuoridallamassa alle ore 09:31 | Permalink | commenti (3)
categoria:pensieri, riflessioni, amici
giovedì, 28 giugno 2007
postato da: fuoridallamassa alle ore 10:22 | Permalink | commenti (2)
categoria:pensieri, riflessioni, relazioni
mercoledì, 27 giugno 2007


Angoscia e paura

di ciò che potrebbe essere
e di affrontarlo
sperando che non sarà così
postato da: fuoridallamassa alle ore 17:31 | Permalink | commenti
categoria:pensieri, riflessioni, esistenza
lunedì, 25 giugno 2007
Iniziamo la settimana nuova ancora con un articolo contro la chiesa cattolica. Le persone comuni, le stesse persone che ogni domenica si recano in chiesa a farsi dire come, cosa, dove quando e perchè comportarsi, sempre ben protetti dal saggio senso di colpa che il prete di turno infonde nella sua omelia....queste persone l'ICI la pagano eccome, magari smettendo di comprare il latte per arrivare a fine mese... mentre il nostro buon papa, che ci dice sempre cos'è bene cos'è male...lui indossa i mocassini da 1000 €...anelli d'oro....tuniche su misura.... siede su un bel trono di pelle umana modello supermega direttore generale con aurea divina di fantozziana memoria....e allora datevi una lettura a questo articolo riportato su repubblica.it ... giusto per arrabbiarci un pò e iniziare la settimana con la grinta giusta....

+ CASE
- CHIESE!

Sarà aperta una pratica d'infrazione per violazione delle norme sulla concorrenza
Sotto tiro negozi e alberghi "collegati" a luoghi sacri

Sconti alla Chiesa sull'Ici
la Ue ora processa l'Italia

di CURZIO MALTESE



C'E' CHI in Italia è abituato a ottenere privilegi da qualsiasi governo e autorizzato a non pagare il fisco, ma sul quale nessuno osa moraleggiare. Pena l'accusa di anticlericalismo. L'anomalo rapporto fra Stato italiano e clero è invece finito da tempo sul tavolo dell'Unione europea, che si prepara a mettere sotto processo il nostro Paese per i vantaggi fiscali concessi alla Chiesa cattolica, contrari alle norme comunitarie sulla concorrenza. Oltre che alla Costituzione, meno di moda. Al centro del caso è l'esenzione del pagamento dell'Ici per le attività commerciali della Chiesa. La storia è vecchia ed è tipicamente italiana.

Varato nel '92, bocciato da una sentenza della Consulta nel 2004, resuscitato da un miracolo di Berlusconi con decreto del 2005, quindi decaduto e ancora recuperato dalla Finanziaria 2006 come omaggio elettorale, il regalo dell'Ici alla Chiesa è stato in teoria abolito dai decreti Bersani dell'anno scorso.
Molto in teoria, però. Di fatto gli enti ecclesiastici (e le onlus) continuano a non pagare l'Ici sugli immobili commerciali, grazie a un gesuitico cavillo introdotto nel decreto governativo e votato da una larghissima maggioranza, contro la resistenza laica di un drappello di mazziniani radicali guidati dall'onorevole Maurizio Turco.

I resistenti laici avevano proposto di limitare l'esenzione dell'Ici ai soli luoghi senza fini commerciali come chiese, santuari, sedi di diocesi e parrocchie, biblioteche e centri di accoglienza. Il cavillo bipartisan ha invece esteso il privilegio a tutte le attività "non esclusivamente commerciali".

Basta insomma trovare una cappella votiva nei paraggi di un cinema, un centro vacanze, un negozio, un ristorante, un albergo, e l'Ici non si paga più. In questo modo la Chiesa cattolica versa soltanto il 5 o 10 per cento del dovuto allo Stato italiano con una perdita per l'erario di almeno 400 milioni di euro ogni anno, senza contare gli arretrati.

Il trucco o se vogliamo la furbata degli italiani non è piaciuta a Bruxelles, da dove è partita una nuova richiesta di spiegazioni al governo. Il ministero dell'Economia ha rassicurato l'Ue circa l'inequivocabilità delle norme approvate, ma subito dopo ha varato una commissione interna di studio per chiarirsi le idee.

L'affannosa contraddizione è stata segnalata all'autorità europea dall'avvocato Alessandro Nucara, esperto in diritto comunitario, e dal commercialista Carlo Pontesilli, due professionisti di simpatie radicali che affiancano e assistono il drappello dell'orgoglio laico.

A questo punto la commissione per la concorrenza europea avrebbe deciso di riesumare la pratica d'infrazione già aperta ai tempi del governo Berlusconi e poi archiviata dopo l'approvazione dei decreti Bersani. In più, la commissione ha chiesto al governo Prodi di fornire un quadro generale dei favori fiscali che l'Italia concede alla Chiesa cattolica, oltre all'esenzione Ici.

Che cosa potrà succedere ora? Un'infrazione in più o in meno probabilmente non cambia molto. L'Italia dei monopoli, dei privilegi e delle caste è già buona ultima in Europa per l'applicazione delle norme sulla concorrenza e naviga in un gruppo di nazioni africane per quanto riguarda la trasparenza fiscale. Quale che sia la decisione dell'Ue, i governi italiani, di destra e di sinistra, troveranno sempre modi di garantire un paradiso fiscale assai poco mistico alla Chiesa cattolica all'interno dei nostri confini. Magari tagliando ancora sulla ricerca e sulla scuola pubblica.

E' triste constatare però che senza le pressioni di Bruxelles e la lotta di una minoranza laicista indigena, l'opinione pubblica non avrebbe neppure saputo che gli enti religiosi continuano a non pagare l'Ici almeno al 90 per cento. Nonostante l'Europa, la Costituzione, le mille promesse di un ceto politico senza neppure il coraggio di difendere le proprie scelte.

Nonostante le solenni dichiarazioni di Benedetto XVI e dei vescovi all'epoca dei decreti Bersani: "Non ci interessano i privilegi fiscali".
Nonostante infine siano passati duecento anni da Thomas Jefferson ("nessuno può essere costretto a partecipare o a contribuire pecuniariamente a qualsivoglia culto, edificio o ministero religioso") e duemila dalla definitiva sentenza del Vangelo: "Date a Cesare quel che è di Cesare".


(25 giugno 2007)
postato da: fuoridallamassa alle ore 10:37 | Permalink | commenti (7)
categoria:politica, religione, giustizia, attualitĂ , societĂ 
venerdì, 22 giugno 2007


Non è vero, non è vero
da una cella non si vede il cielo
non è vero, che non si muore
dentro la mia cella non c'è sole mai


("Quattro metri quadri" - Malasuerte Fi Sud)
postato da: fuoridallamassa alle ore 09:27 | Permalink | commenti (6)
categoria:musica, politica, giustizia, abusi di potere
mercoledì, 20 giugno 2007
da www.repubblica.it

Ferrara, sono i poliziotti coinvolti nell'arresto e nella morte del diciottenne
La madre del ragazzo ha combattuto per due anni per arrivare alla verità

Caso Aldrovandi, svolta nel processo
Quattro agenti rinviati a giudizio

FERRARA - Sono stati rinviati a giudizio i quattro poliziotti indagati per la morte di Federico Aldrovandi, il 17enne deceduto due anni fa durante un controllo di polizia troppo violento. Sono i quattro agenti, scrive La Nuova Ferrara, (tre uomini e una donna) che la notte del 25 settembre 2005 effettuarono l'intervento nei pressi dell'Ippodromo a Ferrara.

L'accusa per tutti è quella di 'eccesso colposo': di aver cioé ecceduto "i limiti dell'adempimento di un dovere". Un eccesso colposo che ha "cagionato o comunque concorso a cagionare il decesso di Federico Aldrovandi" e che ha portato la Procura a richiedere per gli agenti il processo. Un reato per cui, come recita il capo di imputazione, è prevista la stessa pena dell'omicidio colposo (da sei mesi a cinque anni).

La decisione di oggi segna una svolta in una vicenda che, da subito, presentò lati poco chiari. Federico Aldrovandi venne bloccato, il 25 settembre 2005, in mezzo alla strada da una pattuglia di polizia. Un intervento che ,si rese necessario per le ripetute chiamate al 113 che segnalavano la presenza di un giovane in preda ad una crisi di autolesionismo e in stato di agitazione, nei pressi dell'Ippodromo".

Un intervento che finì tragicamente con la morte del ragazzo. La consulenza della procura parlò di una asfissia dovuta ad una concausa legata all'assunzione di droghe e alcool, mentre per i tecnici della famiglia la morte sarebbe stata provocata da una "asfissia posturale", causata dalla compressione toracica cui fu sottoposto dai poliziotti che, praticamente, gli salirono sopra per bloccarlo mentre era steso a terra o contro un'auto. Fu così che la madre di Federico diede via ad una campagna per non far spegnere i riflettori sulla morte del figlio. Aprì un blog. Voleva capire, la donna, il perché delle contusioni rilevate sul corpo del figlio, il motivo della ferita alla testa, del sangue sui vestiti.

E adesso alcune risposte stanno arrivando. Secondo la Procura l'intervento di polizia per immobilizzare il diciottenne è da considerarsi "imprudente", per aver "ingaggiato una colluttazione" con Aldrovandi "eccedendo i limiti del legittimo intervento". E per aver colpevolmente ritardato la chiamata al 118.

La questione rimase a lungo ferma. Poi la svolta. Alla fine di maggio, da una cassaforte della questura saltò fuori il brogliaccio delle chiamate di quel giorno al 113. Ed è stata subito aperta un'inchiesta bis per capire come mai il documento redatto dagli operatori della sala operativa della Questura, la mattina del 25 settembre fu corretto proprio nello spazio in cui venivano riportati i dati dell'intervento eseguito dai quattro agenti delle due pattuglie, oggi accusati dell'eccesso colposo che ha cagionato la morte del ragazzo.

(20 giugno 2007)


postato da: fuoridallamassa alle ore 16:51 | Permalink | commenti (4)
categoria:giustizia, attualitĂ , societĂ , abusi di potere
martedì, 19 giugno 2007


la sensazione comunque è quella
di quando ti riaprono con un coltello la cicatrice risarcita
da un'operazione d'appendicite fatta male
perchè devono riprendere la pinza che hanno lasciato dentro......
postato da: fuoridallamassa alle ore 12:52 | Permalink | commenti (3)
categoria:pensieri, riflessioni, ultras, vecchi tempi
lunedì, 18 giugno 2007
Oggi un articolo leggero...dedicato a un gruppo musicale fiorentino che suona e canta con la rabbia dei momenti migliori.

Tratto dal loro myspace: www.myspace.com/malasuertefisud

Il gruppo nasce nel 998 come trio puramente e liberamente di spirito fottutamente PUNK. Col passare del tempo, la band si e' sempre più evoluta, e ai primi elementi ( pako (basso),luka(batt),mitra(voce e chit)) si aggiungono Paky(chit),Zakka(batt),Prence(chit),Fede(chit),Gio'(chit),Puma(perc,vox)Siddu(batt), Vincenzo(tromba)Akille(batt),Boia(chit),Lucio(tromba),Ruben(tromba),Mike (basso). Hanno dato mano ai Malasuerte fi*sud anche Gabry e Marco dei Kindergarten per un breve periodo. Il gruppo (nato all'interno del C.P.A fi sud nei fiammeggianti anni della Ex Longinotti) suona e parla di solidarieta', lotte, di diritti al lavoro e tutte quelle problematiche attuali e passate....come la perenne lotta antifascista. In 7...8. anni di vita, i MLS hanno sfornato in maniera autoprodotta e autofinanziata svariati demo, partecipando anche ad alcun raccolte discografiche. Dopo i primi 2...3.anni di prove, il gruppo esce allo scoperto cominciando a suonare dal vivo, e dalla prima ed emozionante volta davanti a 10 persone si passa in pochi anni ad un flto gruppo di seguaci briganti del gruppo. I Malasuerte fi sud sono chiamati a dividere il palco con numerose Band ben più conosciute e famose di loro...conquistando pero' sempre maggior successo,.. hanno suonato con: Gang, Banda bassotti, Sud sound Sistem, Pornoriviste, Skalariak, Cayorosso,Radici nel cemento...etc etc..

Influenze: Clash, Ramones , Sex Pistols , Dead Kennedys, CCCP, Vasco Rossi, Sergente Garcia, Derozer, Rage against the machine, Bob Marley, Doors, Mano Negra, Metallica, Iron Maiden, Trimad, Deglaen, Gang, Canalis, Pistons, Emanuela Folliero,Il papa no!, il gallonero e il lampredotto.


postato da: fuoridallamassa alle ore 16:47 | Permalink | commenti
categoria:musica, politica
mercoledì, 13 giugno 2007
Oggi vado un pò sul personale.
Mi sono soffermato spesso a pensare al concetto della "felicità".
Credo che la felicità sia una condizione esistenziale in cui una persona, dopo aver affrontato un periodo di ricerca più o meno lungo della sua vita, riesce a trovare una situazione stabile, continuativa, duratura in cui trova piena realizzazione di se stesso.
Con alcuni amici mi sono trovato a discutere riguardo ad un problema in particolare: se sia peggio non aver mai trovato la felicità, o averla trovata e poi perderla in maniera irrecuperabile.
In base alla mia esperienza personale, credo che sia  ben peggiore aver trovato la felicità e poi perderla magari neanche per azioni, motivazioni o colpe proprie, ma per situazioni contigenti esterne (ovviamente negative e ingiuste per la persona che si trova a subirle) che rendono impossibile il recupero di quella ben precisa condizione di felicità, e causano una crisi esistenziale (dal momento che, come prima ho scritto, la felicità è la piena realizzazione di se stessi) che procura al'individuo una condizione di sofferenza indicibile, senza neanche la certezza di riuscire a superarla, almeno nel breve periodo.
Io credo che sia ben peggiore, in quanto chi non ha mai trovato la propria felicità ha comunque l'opportunità e la speranza di poterla continuare a cercare (pur non avendo la sicurezza di trovarla) e inoltre non ha una minima idea di cosa voglia dire trovare realmente, concretamente,  pienamente il vero senso di sè e poi perderlo irrimediabilmente. Solo chi l'ha trovata davvero, ne ha carpito il pieno senso intimamente soggettivo.
Dall'altro lato, chi non l'ha trovata afferma che chi l'ha persa, almeno per un periodo della propria vita ha vissuto pienamente se stesso, ha potuto gustare il sapore pieno della felicità, cosa che in molti magari non assaporeranno mai in tutto l'arco della propria vita.
Posizione pienamente rispettabile, certo, ma proprio perchè queste persone non hanno provato la gioia immensa, indescrivibile dell'essere feilici e la sofferenza indicibile della crisi esistenziale che si vive con la perdita, non possono capire quanto invece la loro posizione sia "ingenuamente" migliore.

Io non sono però completamente un disfattista catastrofista. Si può, anzi si deve, sempre provare a ripartire, "melior de cinere surgo" dice una frase in latino stampata su un bellissimo bandierone della tifoseria catanese. Un nuovo senso si può trovare, l'identità esistenziale dell'uomo muta col passare del tempo, e non è detto che una nuova felicità non ci aspetti in cima alla montagna.

Per adesso però, parafrasando un modo dire dire a me molto poco gradito ("si stava meglio quando si stava peggio")...

Si stava meglio quando si stava...









P.S.: pensate a come ci tenevo a scrivere quest'articolo....avevo appena finito di scrivere e mi s'è riavviato il PC da solo porc..... allora ho preso e l'ho riscritto tutto! quando si dice "la speranza...")
postato da: fuoridallamassa alle ore 11:33 | Permalink | commenti (16)
categoria:pensieri, riflessioni, esistenza
martedì, 12 giugno 2007
Forse mi sbaglio...forse no....ma comunque mi fa decisamente schifo.
L' "itaglia", un paese dove Bush viene accolto contemporaneamente dal papa, dal capo del governo e dal capo dell'opposizione. e va d'accordo con tutti.





postato da: fuoridallamassa alle ore 11:20 | Permalink | commenti (14)
categoria:politica, riflessioni, attualitĂ , societĂ 
martedì, 12 giugno 2007
Ieri sera, guardando "rotocalco televisivo", il programma di Enzo Biagi "ovviamente" relegato in seconda/terza serata dai krumiri vertici della RAI, è stata dedicata una parte della puntata a una persona che  io ho sempre ammirato, per la voglia e la fattività concreta di realizzare un giornalismo libero dalle ipocrisie delle catene del potere che legano le mani alla quasi totalità della classe giornalistica italiana. Gianni Minà. un giornalista "fuori dal coro" da sempre alla ricerca del significato più profondo della parola "libertà" e dei personaggi che nella storia l'hanno maggiormente personificata, che "fuori dalla massa" non poteva trascurare.



Per chi volesse saperne di più andate sul suo sito internet ufficiale: www.giannimina.it

postato da: fuoridallamassa alle ore 09:55 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, televisione, giornalismo, attualitĂ 
lunedì, 11 giugno 2007


+

=
NO


Sarà un caso...ma non si trova più nulla!
postato da: fuoridallamassa alle ore 15:13 | Permalink | commenti (6)
categoria:pensieri, riflessioni, droghe leggere
lunedì, 11 giugno 2007


Non so se capita anche a voi, cari bloggatori di splinder, ma da quando ho intrapreso a postare in maniera più continuativa e regolare, con argomenti sempre più delicati, mi sta prendendo una vera e propria dipendenza da blog. Lo visito quasi di continuo per vedere se ci sono nuovi commenti, controllo e aggiorno l'organizzazione dei links di modo che siano sempre più chiari, vado nei blog degli utenti che mi commentano per vedere se c'è qualche argomento interessante al quale rispondere e poi ci ritorno per vedere se mi hanno risposto.....la mia produttività sul posto di lavoro è scesa drasticamente....e spesso i miei pensieri si intortano su cosa come quando e perchè scrivere un articolo sul blog.....

se non è dipendenza questa....

(và, ci metto pure il tag "droghe leggere"....sto blog pare quasi una droga...)


postato da: fuoridallamassa alle ore 12:36 | Permalink | commenti (8)
categoria:pensieri, riflessioni, droghe leggere
domenica, 10 giugno 2007
E ricordando qualche giorno fa...non è che si sentiva meno importante di Giovanni Paolo II?


postato da: fuoridallamassa alle ore 19:40 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, riflessioni, religione, attualitĂ 
sabato, 09 giugno 2007




CHI E' L'ANTICRISTO?
postato da: fuoridallamassa alle ore 20:13 | Permalink | commenti (11)
categoria:politica, riflessioni, religione, attualitĂ , societĂ 
venerdì, 08 giugno 2007
Ieri sera, come quasi tutte le sere, mentre lavavo i piatti e pulisco la cucina come un figlio modello, guardavo "otto e mezzo estate" su La7. Parlavano dei nuovi "anticristi", di quanto in vari casi siano una montatura commerciale e di quanto in altri siano il frutto di una reazione all'inutilità dell'uomo medio. C'era anche la scrittrice Isabella Santa Croce (che ha anche un blog su splinder: http://www.isabella-santacroce.splinder.com , dove peraltro non si può lasciare commenti, ma solo vedersi pubblicate le e-mail...mah...).
Ora, a parte un pensiero che io condivido, cioè che scegliere la via delle medietà/mediocrità umana, insabbiarsi nei fanghigli dell'uomo medio è la vera forma moderna dell'anticristo, e che quindi la "retta" via del Bene sta negli integralismi sacri degli estremi, per il resto mentre parlava "smattava", si contorceva, si metteva le mani alle tempie, chiudeva gli occhi o gli tremavano, in mezzo a qualche concetto serio infilava una serie di controseghe mentali dissociate assurde....
Ora...io posso capire tutto....e prenderlo con il giusto peso...ma un libro di cotale argomento....presentato da cotale persona molto particolare...in prima serata su La7.... ci vogliono gli agganci giusti, agganci di spessore...non mi venite a dire che io scrivo un libro sex-pulp-satanic-sadopornomaso e mi chiamano a La7 in prima serata. E poi non credo che si possa campare dei proventi delle vendite di quel tipo di libri...e ci vuole un bel conto in banca dietro...perchè non penso che se avesse problemi a sbarcare il lunario a fine mese e uno stipendio da 800 € al mese con contratto a 3 mesi pubblicherebbe "en soufflant" questo tipo di libri, con quel tenore di vita, e con tutto questo aspetto estremamente sexy  ma dark...dannato....e costoso....a me sa tanto di bluff....poi... "uno nessuno e centomila".
Isabella Santacroce....sei una grande gnocca...ti farei fotografare da un mio amico molto bravo...però per me sei un bluff!


postato da: fuoridallamassa alle ore 14:58 | Permalink | commenti (10)
categoria:pensieri, riflessioni, religione, televisione, attualitĂ , societĂ 
venerdì, 08 giugno 2007


3a
s.m., fig., punto estremo, termine che non può o non deve essere superato: anche la gentilezza ha i suoi limiti, restare nei limiti della legalità; porre, mettere un l., limitare, contenere | scadenza: bisogna fissare un l. per questo lavoro | giusta misura: passare, oltrepassare, varcare il l.: eccedere, esagerare; senza limiti, smodato, esagerato (tratto da http://www.demauroparavia.it/)

E' giusto imporre dei limiti? non in senso generale, intendo in senso "morale". I limiti che ci impone la nostra società e la tanto decantata "cultura cattolica"


postato da: fuoridallamassa alle ore 12:47 | Permalink | commenti (2)
categoria:pensieri, riflessioni, problemi, relazioni, esistenza
venerdì, 08 giugno 2007


Dopo la serata alcolica di ieri sera, ho maturato una salda, forte, sicura convinzione.

IO ODIO GLI AMERICANI!

Non c'è verso. Non riesco ad apprezzarne nessun lato. Vengono qui, consumano, consumano, consumano e sanno solo parlare con quello slang di merda che è tipicamente americano. Imbevuti di luoghi comuni, iniziano a parlare della mafia pensando che sia come nel telefilm "i sopranos" o il film "il padrino", e non capiscono che (la semplifico un pò, ma spero ne capiate il senso) la mafia è unicamente l'effetto di uno Stato che non funziona o che funziona male. Poi si fanno 200 miliardi di foto, si inebriano di egocentrismo, "yeah, siamo noi i padroni del mondo!!!!"... ma poi quando ti imbruttisci sono i primi a uscire dal pub....merde!
Dove cazzo è il vostro orgoglio di persone, di uomini? Avete solo la cultura dei soldi, dei dollaroni, della prevaricazione guerrafondaia. Siete degli stracazzo di imperialisti!!!!!
Non hanno rispetto delle nostre città e della storia culturale di cui sono intrise, una delle poche cose che gli interessa è che possono bere prima dei 21 anni...vino, vino chianti! beer....cheers!!!! sto cazzo... Ma cosa butti i bicchieri di plastica in mezzo a piazza del Duomo. Ma ti rendi conto che sei a Firenze, non a Cincinnati????
Quando, come ieri sera, mi trovo a rapportarmi a questa gente, non posso che sputargli in faccia, nella loro stracazzo di lingua globalizzata e globalizzante (perchè tutti DOBBIAMO sapere l'inglese????), tutto il mio odio per il loro imperialismo, capitalismo....ma che cazzo ridi yankee?
Mi sento fortemente stalinista in queste situazioni....autarchia, chiusura delle frontiere, Assolutismo Statalista!

levatevi dal cazzo, voi e lo zio Sam di merda!



Alcolista, violento e stalinista!

il vostro fuoridallamassa
postato da: fuoridallamassa alle ore 11:00 | Permalink | commenti (19)
categoria:pensieri, politica, riflessioni, societĂ 
giovedì, 07 giugno 2007
postato da: fuoridallamassa alle ore 10:33 | Permalink | commenti (9)
categoria:pensieri, riflessioni
mercoledì, 06 giugno 2007


Avete presente quando da un commento sul vostro blog, entrate nel blog della persona che vi ha commentato, e da lì iniziate a leggere i commenti presenti su quel blog e iniziate ad entrare nei blog dei commentatori?
Mi sembra il cosiddetto effetto "pozzo senza fondo"....si passa da un blog all'altro senza fine...lasciando qualche traccia quà e là....arrivando a blog con argomenti talmente dissimili dal tuo, al punto tale da sentirsi "persi", come se si fosse sbagliato strada e non si sapesse più dove andare.

A quel punto, che si fa?

A me capita spesso di tornare a casa.
Cioè al mio blog.
Che in fondo è un pò come una casa.
Speriamo che almeno su questa non ci sia da pagare l'ICI....
postato da: fuoridallamassa alle ore 15:53 | Permalink | commenti (7)
categoria:pensieri, riflessioni