mercoledì, 31 ottobre 2007


A questo punto la madre di Carlo Giuliani si sentirà morire per la seconda volta.

E per la seconda volta vedrà morire suo figlio sotto le ruote di una camionetta dei carabinieri.

Perchè ha messo in gioco se stessa entrando dentro quel sistema politico-istituzionale responsabile del dis-ordine pubblico al G8 di Genova del 2001, e lo ha fatto proprio per cercare di ottenere una commissione che facesse luce (se non proprio giustizia) sui quei terribili giorni di Genova.

Perchè ha seduto a fianco, fino ad oggi, di chi ha votato NO a questa commissione.

Bravo l' "Andonio" nazionale, che s è dimostrato della stessa pasta di quel mastella che spesso critica.

Direi...lacrime di coccodrillo e can che abbaia non morde.

Ma forse, Heidi, è anche un pò colpa tua, non credi? Speravi veramente che le istituzioni condannassero se stesse?

Ancora una volta il dilemma....chi controlla i controllori?

NESSUNO.

Ancora una volta indossare la divisa è sinonimo d'impunità assoluta.


da reuters.it

ROMA (Reuters) - La proposta di legge per istituire una commissione parlamentare di inchiesta sul G8 di Genova non è stata approvata dalla commissione Affari costituzionali della Camera con 22 voti contrari e 22 voti favorevoli.

A votare contro sono stati, oltre al centrodestra, anche l'Italia dei valori e l'Udeur, che fanno parte della maggioranza di centrosinistra. Decisone che ha dato il via a una nuova tornata di polemiche all'interno della compagine di governo con da una parte dipietristi e Udeur, e dall'altra la sinistra.

"Questo voto rappresenta un atto gravissimo - è la dichiarazione diffusa dal ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero (Rc) - Chi ha votato contro l'istituzione della commissione d'inchiesta ... preferisce evidentemente insabbiare quella vicenda piuttosto che contribuire a che si faccia piena luce su quanto accaduto".

E proprio a Rifondazione comunista, che ha chiesto l'intervento del presidente del Consiglio Romano Prodi, fonti di Palazzo Chigi hanno fatto sapere: "E' stata una decisione del Parlamento, ci sarà una valutazione da parte del governo".

Di segno opposto a Pdci e Rifondazione, ovviamente, il commento dell'Italia dei valori e dell'Udeur.

"Quella che si voleva era un'indagine parziale sui fatti accaduti a Genova durante il G8. L'Idv avrebbe votato a favore per una ricerca della verità a 360 gradi", ha detto il leader dell'Italia dei Valori e ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro.

L'istituzione della Commissione era stata proposta per fare luce sulla gestione dell'ordine pubblico durante i giorni del G8 del luglio 2001, caratterizzati da violenze che culminarono nella morte del giovane Carlo Giuliani, nelle devastazioni compiute da gruppi di manifestanti e nelle brutalità da parte di agenti di polizia contro alcuni dimostranti che dormivano in due scuole della città.

"Abbiamo detto più volte che avremmo votato solo per una commissione con un mandato d'indagine ampio", continua Di Pietro. "La commissione che si voleva istituire avrebbe dovuto indagare, incomprensibilmente, solo sul comportamento delle forze dell'ordine. E noi non comprendiamo il perché".

Francesco Adenti capogruppo Udeur nella Commissione Affari costituzionali della Camera, commenta sul sito web del suo partito: "Siamo lieti che non sia passato un provvedimento che, così come era, rischiava di essere solo un atto di accusa parlamentare contro le forze dell'ordine".

domenica, 28 ottobre 2007
Inizierò con i post "della serie che"....questo è il primo: lo sapete che il papa indossa dei mocassini di Prada da 10.000 euro?
E poi va dai bambini in Africa che muoiono di fame a dire "abbiate fede".
Ma...fede di cosa?
Vivi nella ricchezza e nello sfarzo più assoluto e poi davanti alla vera misera  povertà fai proclami da dizionario dell'ipocrisia.



giovedì, 25 ottobre 2007
Ana Paula de Oliveira...arbitro brasiliano di calcio, dopo le sue gesta "desnuda" su playboy, ci delizia con l'entrata in politica nel partito comunista brasiliano!

da calcioblog.it

Ana Paula Oliveira, dopo Playboy la sexy guardalinee pensa alla Politica

A giugno era salita alla ribalta per aver accettato di posare nuda su Playboy Brazil ed ora vuol sfruttare la sua popolarità per entrare in politica. Ana Paula Oliveira, la sexy guardalinee brasiliana conosciuta nel suo paese con il soprannome Bandeirinha, avrebbe l’ambizione di una candidatura per le elezioni dello Stato di San Paolo nel Partido Comunista do Brasil (PCdoB). La decisione non sarebbe casuale bensì dovuta all’ostracismo che ha iniziato ad incontrare nella sua attività di Assistente dell’Arbitro dopo la pubblicazione delle foto osè che nulla lasciano all’immaginazione.
Da quel momento la sua carriera arbitrale, iniziata nel 1999 e fino al Giugno scorso costellata di soddisfazioni (compresa l’inclusione negli Internazionali della Fifa), ha subito un deciso stop. La Federcalcio Brasiliana non ha apprezzato la condotta della sua affiliata ed ha ha iniziato ad escluderla dalle partite più importanti, già arbitrate con successo in passato, rilevando la sua non idoneità ai test psico-fisici previsti per gli arbitri. (Clicca qui per la Galleria Fotografica)

Ora Ana Paula sarebbe pronta a far valere la sua amicizia personale con Orlando Silva, Ministro per lo Sport Brasiliano, anche se per il momento si è limitata ad iscriversi al Partito nella sua città natale Hortolandia.


Hasta siempre Ana!



Qui potete trovare una galleria delle sue foto ...

www.dirtysanchezblog.com/ana-paula-de-oliveira-un-arbitro-nudo/#more-386


postato da: fuoridallamassa alle ore 10:39 | Permalink | commenti (10)
categoria:politica, donne, vita, comunismo, calcio, sesso, attualità, società, verità
lunedì, 22 ottobre 2007
Dopo i lavavetri....adesso il vero problema dell'italia sono i blog!


Editoria: riforma tapperà la bocca ai blog

ROMA
(Reuters) - La
rassicurazione del sottosegretario alla presidenza del
Consiglio,
Ricardo Franco Levi, a Beppe Grillo, che ha detto di temere
la chiusura
del 99% dei blog.

Caro Grillo -- comincia Levi nel suo
messaggio --
vorrei tranquillizzare lei, i lettori del suo blog e, più
in generale,
il 'popolo di Internet'".

"Con il provvedimento che tra
pochi giorni
inizierà il suo cammino in Parlamento non intendiamo in
alcun modo né
'tappare la bocca a Internet' né provocare 'la fine
della Rete'. Non ne
abbiamo il potere e, soprattutto, non ne abbiamo
l'intenzione", afferma
il sottosegretario con delega all'editoria.

Nel suo diario online (www.
beppegrillo.it), uno dei più cliccati della
Rete, Grillo sostiene che
il disegno di legge di riforma
dell'editoria, approvato in Consiglio
dei ministri il 12 ottobre
scorso, metta "un bavaglio all'informazione"
perché obbligherà anche
chi svolge "attività editoriale su Internet" a
iscriversi al Registro
degli operatori di comunicazione (Roc),
sottoponendosi, al pari di
qualsiasi pubblicazione, anche alle norme
sulla responsabilità
connessa ai reati a mezzo stampa (art.7).

Per
prodotto editoriale il
disegno di legge intende "qualsiasi prodotto
contraddistinto da
finalità di informazione, di formazione, di
divulgazione, di
intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione,
quali che siano
la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con
il quale esso
viene diffuso", a esclusione dei prodotti destinati alla
sola
informazione aziendale e di quelli discografici e audiovisivi.

La
legge si applica inoltre anche a chi svolge attività editoriale senza
fini di lucro e "in forma non imprenditoriale".

Il registro, che
sostituirà il Tribunale dove finora venivano registrati i prodotti
editoriali, sarà tenuto dal Garante per le comunicazioni, che vigila
sulla trasparenza e la pluralità dell'informazione.

Tutti punti
questi
che hanno messo in allarme il popolo della Rete.

VERDI:
PRESENTEREMO
EMENDAMENTI

"Quale ragazzo -- si chiede Grillo nel suo
post di oggi --
si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?".

Il governo,
risponde Levi, non pensa "alla ragazza o al ragazzo che
realizzano un
proprio sito o un proprio blog" ma a "chi, con la carta
stampata ma,
certo, anche con internet, pubblica un vero e proprio
prodotto
editoriale e diventa, così un autentico operatore del
mercato
dell'editoria".

Sarà l'Autorità Garante per le Comunicazioni
a
stabilire i criteri per individuare i soggetti e le imprese tenuti
ad
iscriversi al Registro degli Operatori, spiega Levi.

Principio
questo
contestato da Grillo che lo definisce un paravento per la
responsabilità dei ministri di governo.

"Se passa la legge sarà la
fine della Rete in Italia", commenta il comico, lamentando anche il
rischio di "galera quasi sicura" per i blogger che dovranno dotarsi di
una società editrice, avere un giornalista iscritto all'albo come
direttore responsabile e rispondere "in caso di reato di omesso
controllo sui contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57
bis
del codice penale".

Mentre il dibattito infiamma gli osservatori
politici e gli internauti, come si evince dal sito punto-informatico.
it, il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio anticipa che i
Verdi "sono contrari all'obbligo di registrazione per i blogger" e che
per questo "presenteranno emendamenti alla legge sull'editoria per
evitare che ci siano restrizioni per chi apre un blog e per consentire
a tutti gli utenti di poter parlare liberamente nella rete".
sabato, 20 ottobre 2007
Che sia fatta giustizia per Federico.....

È partito a Ferrara, davanti al giudice monocratico Francesco Maria Caruso, il processo ai quattro agenti di polizia accusati di eccesso colposo per aver «cagionato o comunque concorso a cagionare il decesso» di Federico Aldrovandi, il giovane morto il 25 settembre di due anni fa durante una colluttazione. Per il reato, come riportato dal capo di imputazione, è prevista la pena edittale dell'omicidio colposo.

Presenti in aula, oltre agli agenti (che hanno chiesto di non essere ripresi dalle telecamere), i genitori del ragazzo, Lino e Patrizia; fu la mamma, con un blog aperto su Internet quattro mesi dopo il decesso, a far conoscere la vicenda a livello nazionale.

Centinaia le persone che questa mattina si sono recate a Palazzo di giustizia per assistere ai primi momenti del processo: tra loro, il 'popolò del blog che fin dall'inizio si è messo al fianco dei familiari e molti colleghi, anche non in servizio, degli imputati.

Il giudice si è quindi ritirato in camera di consiglio per decidere in merito alle eccezioni preliminari e alla lista dei testimoni (oltre 400 quelli chiamati dalle parti). Quattro sono gli avvocati di parte civile, altrettanti quelli della difesa. I quattro agenti hanno chiesto di fare dichiarazioni spontanee al giudice

 

Fonte: L'Unità.it 
mercoledì, 17 ottobre 2007
Un uomo, un perchè..anzi...un!
Prima di parlare si prega di contare fino a 1...2...3.... (tutti compresi)



pubblico questa sarcastica e-mail arrivatami stasera....

Gentile Ministro Padoa Schioppa
 Sono un ragazzo di 30 anni, lavoro come operaio, vivo in periferia di
 una grande città e, ahimè, vivo ancora a casa dei miei.
 L'altro giorno ho sentito le sue parole in tv, e mi sono
 immediatamente identificato in coloro che lei definisce "bamboccioni",
 quei trentenni che lei vorrebbe "mandar fuori da casa".
 Mi son detto: "Grande Ministro, Lei ha ragione".
 
 Mi sono così rivolto alla mia Banca per ottenere un mutuo.
 "Grande Ministro, avrò finalmente una casa tutta mia", ho pensato!
 Guadagno 1.000 Euro al mese + 13esima e 14esima, le quali spalmate in
 12 mesi mi garantiscono un reddito mensile di 1.166 Euro.
 Visto che la rata mutuo non può superare 1/3 dello stipendio, mi posso
 permettere una rata di 388 Euro al mese.
 Con questa rata mi viene concesso un mutuo di € 65.770 Euro in 30 anni
 (se aspettavo un altro po', vista l'età, non me lo concedevano un mutuo
 trentennale... Grande Ministro, grazie per avermi fatto fretta!)
 
 Con il mio bel preventivo in tasca, ho deciso di rivolgermi
 immediatamente ad uno studio notarile, per farmi preventivare le spese
 che dovrò sostenere per acquistare una casa.
 Dai 65.000erotti Euro, dovrò infatti togliere:
 - Euro 3.000 circa di Tasse in fase d'acquisto ("solo" 3.000 euro
 visto che è la mia Prima Casa ! Grande Ministro, grazie)
 - Euro 2.500 circa di Notaio per l'acquisto
 - Euro 2.000 circa di Notaio per il mutuo
 - Euro 2.500 circa di Allacciamenti alle utenze acqua, gas, enel.
 Per un totale di Euro 10.000 circa
 
 Beh... ho ancora a disposizione ben 55.770 Euro per la mia casetta!
 La dovrò arredare, ovvio, mica posso dormire per terra...
 Mi sono rivolto così ad un mobilificio, per ora posso accontentarmi di
 una cucina, un tavolo con 2 sedie, un divano a due posti , un mobile
 tv, un letto matrimoniale, un armadio e due comodini... il minimo, ma
 mi conosco, mi saprò adattare.
 Euro 7.000 circa, se i mobili me li monto io! Beh... pensavo peggio!
 
 Ho ancora a disposizione ben 48.770 Euro per la mia casettina, sono
 sempre 90erottimilioni di una volta! Grande Ministro, grazie!
 Entro gasatissimo in un'agenzia immobiliare, è arrivato il momento...
 Con 48.770 euro mi dicono che posso acquistare:
 
   - un garage di 38 mq. al livello - 2 di un condominio di 16 piani;
 - due cantine (non comunicanti tra loro) di mq. 18 ciascuna nel
 condominio adiacente.
 Per l'abitazione più piccola ed economica - un bilocale trentennale di
 45 mq. al piano seminterrato di uno stabile a 20 km dalla città -
 dovrei spendere 121.000 Euro!
 
 Me ne torno a casa Ministro, a casa dei miei, ovviamente!
 Ho fatto quattro conti: per potermi permettere quel bilocale, dovrei:
 - o indebitarmi per altri 63 anni, quindi l'ultima rata la
 verserò finalmente a 93 anni!
 - oppure dovrei guadagnare 3.000 euro al mese!
 
 Grande Ministro, grazie!




mercoledì, 17 ottobre 2007
Lui ha il coraggio di mettere in pratica il detto "a mali estremi, estremi rimedi".
fuoridallamassa ti è vicino.
Perchè siamo tutti buoni a parlare (e a scrivere su un blog)
ma pochi sono poi quelli che agiscono concretamente.
E Antonio è uno di questi.



Antonio Laganà ha deciso di vivere su un albero di Firenze per protestare contro il taglio per fare spazio alla tramvia.

Come il "Barone rampante", il personaggio creato dalla fantasia di Italo Calvino, anche Antonio Laganà ha deciso di vivere su un albero per protesta. Da due giorni si è rifugiato tra le fronde di questo bagolaro di Firenze per impedire che la pianta venga tagliata per fare spazio alla tramvia. Legato con corde e guanciali, per i bisogni fisiologici usa una bottiglia. La scorsa notte una forte scaiatalgia lo ha costretto però a scendere per qualche ora.

(foto e testi in corsivo presi da www.repubblica.it)
martedì, 16 ottobre 2007


foto tratta da: www.flickr.com/photos/strongyle

Io ho trovato da tempo una soluzione.
non aspettiamoci niente, ma dico niente dalle persone in generale.
l'aspettativa tende a generare tensione, stress, ansia, attesa del risultato.
e questo non ci fa sicuramente bene, ma ci fa stare solo male, specie se poi il risultato è negativo.
Così, se poi succede qualcosa di positivo, è tutto di guadagnato,  e la cosa non può che recarci piacere, sia personale, che nella relazione con quella persona specifica.
Quando invece succede qualcosa di negativo, a questo punto non diciamo "me lo aspettavo" (proprio perchìè non ci creiamo più aspettative) e neanche ci dobbiamo rimanere male, proprio perchè non ci aspettiamo nulla dalle persone! A questo punto, solo decidere quanto stringere (in caso di avvenimento positivo) o allentare il rapporto con la persona suddetta.
A chi mi dirà...ma questa è una visione pessimista della vita, io risponderò di no: è semplicemente una visione realistica, che vive ogni accadimento per quello che è.
Si sta meglio, fidatevi persone sensibili di tutto il mondo.
martedì, 16 ottobre 2007


Tutti come i cazzi
l'unico obiettivo è infilarsi dentro qualche vagina
tutti corriamo
d-ritti
dentro al nostro posto di lavoro
tutti come i cazzi
c'è chi arriva prima
precoce stakanovista
c'è chi arriva tardi
meno lavora più gode
tutti come i cazzi
dopo aver fatto l'amore ci giriamo dal'altra parte
dopo otto ore di lavoro
non vediamo l'ora di andarcene
tutti come i cazzi
su e giù su e giù
tutto il giorno
e ci ammosciamo
dentro al nostro letto alla sera
ed è già l'ora di rizzarsi
lunedì, 15 ottobre 2007
Tanto tuonò...che non piovve.
Finalmente è finita la farsa delle primarie del Partito democristiano...ops...democratico.
Hanno eletto il loro compagno di merende facendo credere alla gente che fosse possibile "scegliere".
Della serie...i giochi di prestigio non finiscono mai!
Ave Uolter.

venerdì, 12 ottobre 2007


Ogni cosa, a suo tempo.
postato da: fuoridallamassa alle ore 10:50 | Permalink | commenti (5)
categoria:pensieri, riflessioni, vita, psicologia, tempo, esistenza, verità
mercoledì, 10 ottobre 2007

da wikipedia.it

INCIUCIO

Il termine è entrato nel gergo della politica italiana in seguito all'uso che ne fece il giornalista Mino Fuccillo, in un'intervista a Massimo D'Alema per il quotidiano la Repubblica, il 28 ottobre 1995. Da allora, "inciucio" è divenuto un termine comune per riferirsi ad un accordo informale fra forze politiche di ideologie contrapposte che mette in atto un do ut des o addirittura una vera e propria spartizione del potere. Nel caso italiano, un tacito patto di non-belligeranza sarebbe stato stipulato, secondo alcuni giornalisti, tra Massimo D'Alema, presidente dei Democratici di Sinistra, allora ancora segretario, e Silvio Berlusconi, durante una cena a casa dell'On. Gianni Letta, il cd. "patto della crostata" (in riferimento al dolce preparato per quell'occasione dalla sig.ra Letta).

Secondo questa versione, D'Alema si sarebbe impegnato a non fare andare in porto una legge sulla regolamentazione delle frequenze televisive. Tale legge infatti avrebbe costretto il gruppo Mediaset a vendere una delle proprie reti (in tal caso avrebbe scelto probabilmente la meno importante, Rete 4). Inoltre, in quel periodo, Mediaset era in procinto di quotarsi in borsa, e una legge di quel calibro avrebbe fatto colare a picco il valore delle azioni. L'eventuale prezzo che l'altro contraente (Silvio Berlusconi) avrebbe promesso come merce di scambio, non è noto. D'Alema bollò come "inciuci" (cioè pettegolezzi privi di fondamento) tali affermazioni. A causa probabilmente della scarsa conoscenza dei dialetti meridionali da parte dell'intervistatore, al termine fu attribuito un significato distorto, che è poi quello per il quale oggi viene più frequentemente utilizzato.

Più in generale, l'accusa di inciucio è usata non di rado da una parte dello schieramento di sinistra ogni volta che qualche politico di tale schieramento persegue l'obiettivo di accordarsi con lo schieramento contrapposto, anche se tale accordo è ricercato alla luce del sole o verte sulle regole comuni (accordi bipartisan): ciò che similmente accade, seppure con minor frequenza e intensità, anche all'interno dello schieramento di centrodestra.

martedì, 09 ottobre 2007
Che


40 anni fa, il 9 ottobre del 1967, veniva uccso in Bolivia, dal Sergente Mario Teràn, Ernesto "Che" Guevara.
Quel giorno è morto l'uomo ma gli ideali per i quali combatteva sono vivi ancora oggi acnhe se spesso la sua immagine è "usata" e "abusata" da persone che nn ne conoscono il reale valore.


HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!
postato da: fuoridallamassa alle ore 14:23 | Permalink | commenti (9)
categoria:poesia, politica, ricordi, amicizia, giustizia, libertà, verità, che guevara, abusi di potere
martedì, 09 ottobre 2007
Alla fine un articolo dovevo dedicartelo...era troppo difficile, se non impossibile, non farlo!
Citi le frasi di Aldo Moro....eh si...te lo puoi permettere, perchè sicuramente hai lo stesso spessore politico! Tirare in ballo il terrorismo politico...suvvia, non crederai mica di essere così importante da poter essere un potenziale obiettivo di attentati? Clemente...non ci crede nessunoooooo!
Quindi caro Clemente....pensa alla storia di Moro, ed occhio alle citazioni cultural-politiche...perchè hai la memoria corta...ma la storia è storia e non ammette repliche!
Secondo me vedere Aida Yespica desnuda al tempo del Bagaglino ti ha dato un pò alla testa...
Indi per cui...fai un bel bagaglino di te stesso e spedisciti in un gulag!



da wwww.adnkronos.com

Mastella: ''Non ci lasceremo processare sulle piazze''

Il Guardasigilli cita la celebre frase di Moro pronunciata nel pieno degli anni di piombo per difendere la Dc, travolta dallo scandalo Lockheed. E mette in chiaro: ''Se uno vuole cambiamenti, ci sono le elezioni''

New York, 8 ott. (Adnkronos/Ign) - ''Non ci lasceremo processare sulle piazze''. All’indomani dell’allarme sul rischio di una nuova stagione di terrorismo, visto il clima creatosi nelle ultime settimane, il ministro della Giustizia Clemente Mastella non sembra intenzionato a moderare i toni. Anzi, sempre da New York dove è volato per le celebrazioni del Columbus Day, torna all’attacco utilizzando la famosa frase di Aldo Moro pronunciata dallo statista democristiano in Parlamento, nel pieno della stagione degli anni di piombo, per difendere una Dc travolta dallo scandalo Lockheed.

''Moro disse - ricorda il Guardasigilli, facendo riferimento al discorso del 18 novembre 1977 di Moro - non ci faremo processare sulle piazze, io ripeto non ci lasceremo processare sulle piazze mediatiche o su qualsiasi piazza”. Detto questo, Mastella mette in chiaro: ''Se uno vuole cambiamenti, ci sono le elezioni. Al momento del voto la gente può scegliere liberamente. C'è un senso delle istituzioni che qualcuno in Italia fa finta di non capire”.

Già ieri Mastella aveva lanciato il parallelo con l’atmosfera degli anni di piombo. ''Questo clima - aveva detto il titolare di via Arenula - rischia di essere uguale a quello della prima volta in cui venne messa in discussione la legittimità di un governo della Dc”.

Parole che anche oggi hanno tenuto alto il dibattito politico. Con l’opposizione che chiede al ministro, con il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa, di ''spiegare in Parlamento le proprie opinioni” perché ''fare chiarezza, sui temi seri toccati dal ministro, è interesse di tutti”.

''Le affermazioni rese a New York da Clemente Mastella sono assai gravi'', dichiara Giuseppe Consolo, capogruppo di An in Commissione Giustizia della Camera che si chiede: ''su cosa il Guardasigilli basa le sue considerazioni?''. ''Se queste vengono da fonti riservate - afferma Consolo - allora Mastella ha anche l'obbligo di tacere, mentre se parlasse da Parlamentare avrebbe ugualmente tale obbligo visto che le sue affermazioni, proprio perche' rese dal titolare di uno dei due piu' importanti dicasteri in materia di sicurezza ed ordine pubblico, assumono un rilievo particolare. E poi la fretta di esternare dagli Usa rende ancor più pesanti le sue parole''.

Dalla maggioranza, per il verde Paolo Cento ''Mastella sbaglia a evocare il fantasma del terrorismo”. Mentre il presidente della Camera Fausto Bertinotti dice di ''non avere elementi di conoscenza”. Poi si concentra su una analisi sociologica del fenomeno terrorista. Per il presidente della Camera ''non c'è mai una determinazione meccanica tra una condizione sociale, economica, religiosa, un disagio o una sofferenza e il terrorismo'' che, ha aggiunto, interviene come ''atto prometeico e tragico di volontà politica''. Per la terza carica dello Stato naturalmente ''se ci sono delle condizioni di particolare disagio il terrorismo pesca in questo. Ma non si determina mai una condizione meccanica di rapporto fra la sofferenza e il terrorismo''.
sabato, 06 ottobre 2007

"Ecco il problema di chi beve, pensai versandomi da bere. Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa."
(Charles Bukowski)

postato da: fuoridallamassa alle ore 21:35 | Permalink | commenti (7)
categoria:pensieri, riflessioni, psicologia, alcool, bere, alcolismo, libertà, verità, droghe leggere
mercoledì, 03 ottobre 2007

Vergognati sindaco con la s minuscola.
Vergognati capo della polizia municipale, tutto minuscolo.
Le sedute comunali sono aperte al pubblico, e coloro che erano presenti per contestare la tramvia non erano nè pericolosi criminali, nè brigatisti rossi, nè demoniaci ultras da stadio (visto che ora va tanto di moda reprimerli).
Erano semplici cittadini FIORENTINI, sì, con tutte le lettere maiuscole, che invece di accettare passivamente e di buon grado gli scempi urbanistici al loro quartiere e all'intera nostra città, hanno deciso di alzare il culo dalle loro poltrone di casa e manifestare attivamente il proprio dissenso, ma comunque in maniera CIVILE, quantunque "colorata".
Hanno praticato il loro diritto, sacrosanto, alla liberta d'espressione prima di tutto, e al controllo del meccanismo di rappresentanza di coloro che al tempo hanno forse votato (con grande rimpianto di tutti, loro compresi).
Ma nella moderna società "democratica" ciò non è più possibile.
Forse qualcuno di lorsignori a Palazzo Vecchio dovrebbe ricordarsi il significato della parola DEMOCRAZIA.

POTERE DEL POPOLO

Ma a quanto pare il popolo oggi non ha più nemmeno il diritto di applicare un accenno di democrazia partecipativa, di contestare pacificamente coloro che in teoria dovrebbero rappresentarlo.

Se contesti con cartelloni e con un bavaglio simbolico la tua giunta comunale, cosa succede?

VIENI SCHEDATO

Sì, avete capito bene, schedato come un vero e proprio criminale. Vieni obbligato a mostrare la tua carta d'identità e i tuoi dati vengono registrati dai solerti omini vestiti tutti uguali, forti con i deboli e deboli con i forti, alias polizia municipale.




Ah già...dimenticavo....il problema di Firenze sono i lavavetri.


Questo il sito internet di chi combatte contro la tramvia e la deturpazione urbanistica di Firenze

www.salviamofirenze.it/dblog/default.asp

Mi raccomando, andate alla sede del vostro quartiere e firmate contro la tramvia!
lunedì, 01 ottobre 2007

(foto tratta da: www.flickr.com/photos/strongyle)

Riciclando “firenze is burning” da bloggerfiorentini.splinder.com fo la mi versione.

 

Lavoro in centro
In realtà sto su internet quasi tutto ì giorno
Meglio che in discoteca
Viva lo strizzi garden
Fò palestra e boxe alla benefitte clubbbe
Firenze è bella ma troppi turisti è piena di turisti

ci s’ha una giunta di merda
ma perché la sinistra antagonista un fa la lotta armata?
Un par di bombe alla viabilità

Sì, io intanto so a fa l’aperitivo

stasera vo a far imbroccare straniere agli amici perché io c’ho la donna
a Firenze tutti se la tirano
Vanno in Mini al Capocaccia
O in BMW al Rubirosa
Si va a ì'Mama? No a ì'Moyo

Si va a ì Negroni? No allo Zoe
Faccio a gomitate per l'aperitivo, no lo fa la mi donna
Un negroni, poi un cubalibre, poi un attro cubalibre poi un paio di cannoni alla fine un panino dalla piera per lo schimico molesto
E unn'è ì'bere l'è ì'ribere
Boia c'ho una botta
Son di fòri come un pino, un nibbio, un culo,

maiala un capisco più una sega

I quattordicenni con l'auto elettrica al Colle Bereto
c’hanno la maglietta di gerard da 50 euro
Si vestono solo Gucci e Prada, comprati agl'outlet
Spendono i soldi del padre che spende per la scuola privata
sembrano tutti uguali che se quello non c’ha quella cosa che c’ha quell’attro poi viene escluso e ll’è un casino

C'è la fiera a Scandicci e la festa dell'Unità alla fortezza ma di sinistra icchè c’ha?
La festa dell'Uva all'Impruneta e qualcosa alla Leopolda
Indò si va?
Si va al Tenax
No dai è pieno di pischelli tamarri o plasticati
Allora allo Yab
No soffitto troppo basso e c'è troppi ammmericani
Vo all'Otel
bah via e ci vo, ma c'è i cafoni rifatti

Allora al Meccanò
Anche no che poi la macchina un la ritrovo
Ci si fa una canna
Boia anche quattro

Tu sei permaloso

IO??????

C’ho 2 amici messi in croce perché so troppo integralista, ma conosco un botto di gente

Sto simpatico dopo a tutti ma a prima vista su ì culo
A me mi garbano quelli un po’ fighetti un po’ no con di morto cervello

i mì migliore amico ll'era di destra ma gli ho fatto ì lavaggio dì cervello e adesso è un libero pensatore come me

Gli umanisti un mi garbano perché sono una setta, sennò un direbbero nemmeno troppe cazzate

non violenza è antistorico e stupido

A me beppe grillo mi sta un poino su ì culo, ma un so perchè

Sto bene con quelli dì CPA ma sto bene anche con quelli dello zoe,

allora con chi sto? Con tutteddue ma unno dico a tutteddue

C’ho la personalità a metà fra che guevara e george clooney
Vò a ì'cinema a ì Fiorella, si ma poco
Il sindaco ci fotte i soldi coi parcheggi e mica solo con quello

Se becco un’ausiliare di traffico lo fo ausiliare d’ un’arbero appeso
Ballottaggio tra diesse e rifondazione c’era domenici che si mordeva le unghie perché la de zordo…
Maiala che palle c'è i lavori per la tramvia, c’è l’ovonda e c’è i nuovo palazzo di giustizia
Hanno interrato ì viale della fortezza per un risolvere nulla e 5 anni di lavori maremma cane

Oh c’è le scritte contro ì cioni su ponti de lungarni

Facciamo un giro ai Gigli se piove, madonna come mi sento italiano medio
io vo a fammi  una lampada
Sennò si va a Vada co vecchini e le famigliole o alle spiaggie bianche in mezzo alle fie, ma anche a tirrenia che ci vole meno e si mangia ì pesce a ì bagno roma. Via vo a tirrenia.
Tutti gridano viva la fiha
le tipe con la frangetta son tutte fie
Con gli occhiali vintage e le ballerine

Aggiorno i'blogghe con le mi seghe mentali

un Faccio parte del Collettivo, e vo in maratona in piedi anche se c’ho un amico in ferrovia

C’ho gli amici a Firenze ma anche a Livorno e Messina

I fiorentini son troppo chiusi dicano…sì ll'è vero … anche io son chiuso se un mangio ì cavolfiore

Però caho 4 vorte a ì giorno

Son fiorentino ma anche un po’ terrone…lo negano tutti ma alla fine c’hanno la mamma dì meridione
Ascolto la chill out ma anche la banda bassotti e Riccardo cocciante
Si va al mercato di San Lorenzo o alle cure
Bada che casino, passo da via antonino io che un son razzista perché gli attri dicano che ll’è un ghetto d’islamici
oh si va alla panchina a fiesole?