venerdì, 30 novembre 2007
Ogni tanto un messaggio più leggero...

Spero che sarà un buon week end per tutti voi lettori del blog.
il vostro "fuoridallamassa".




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categoria:pensieri, vita, calcio, firenze, tempo, tradizioni, relazioni, notte, alcool, bere, alcolismo, attualità, libertà
lunedì, 26 novembre 2007
Io non commento...fate vobis...


da repubblica.it

"Ultrà, fate la rivoluzione". E' la fine, il sermone più consistente. Celentano invoca una "vera rivoluzione", "le votazioni non servono, non cambiano niente se la gente non risorge da dentro". XChiede la svolta agli ultrà: basta andare negli stadi "con spranghe e bastoni a colpire la polizia". Piuttosto, "cambiate il vostro simbolo, togliete l'accento e diventate 'ultra', seppellite gli oggetti di violenza che caratterizzano la vostra identità". Gli "ultra" motori del cambiamento: "Deve partire da voi l'input primitivo. Dal fango nasce il fiore più bello. Se lo farete - continua Celentano - costringerete il potere a piegarsi agli ideali di amore, uguaglianza, bellezza".
postato da: fuoridallamassa alle ore 23:28 | Permalink | commenti (7)
categoria:pensieri, riflessioni, televisione, ultras, adriano celentano, gabriele sandri
lunedì, 26 novembre 2007
... nei cuori di chi non dimentica ...


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categoria:vita, giustizia, ultras, morte, attualità, società, verità, abusi di potere, gabriele sandri
giovedì, 22 novembre 2007

In questi giorni gira in tv una pubblicità che invita le persone a smettere di fumare.
E' una iniziativa ideata da Pfizer (sponsor principale della campagna) in collaborazione con la LILT, la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori...

su youtube è reperibile il filmato: copiate e incollate nella riga degli indirizzi di internet explorer questo indirizzo web: http://it.youtube.com/watch?v=VtbDAu1SSt8

Ieri sera, in seconda serata su Rai Tre, ho visto un programma che parlava delle "Cavie umane".
Leggete un pò di cosa si tratta.

Che vogliano sperimentare nel terzo mondo (o anche da noi magari...) qualche farmaco antitumorale? ...

tratto da: www.dica33.it

Cavie minorenni

I fatti risalgono al 1996: in Nigeria infuria un’epidemia di meningite da oltre 15000 morti, bambini in particolare. La Pfizer decide di inviare un team di esperti in un ospedale da campo della città. L’intento è di sperimentare un nuovo farmaco su 200 bambini. Un intento nobile, se non che per effetto del farmaco, almeno stando alle rivendicazioni del governo nigeriano, muoiono undici bambini. E altri bambini sottoposti alla cura riportano danni all’udito, alla vista e alle attività cerebrali. Un accusa dalla quale Pfizer si difende con energia. Il British Medical Journal riporta gli estremi del contenzioso per il quale è appena iniziato il processo intentato dal governo nigeriano contro la casa farmaceutica.

L’accusa nigeriana
L’accusa è pesante. E arriva dopo un triplice tentativo delle famiglie dei bambini di perseguire Pfizer presso una corte statunitense. Un tentativo fallito in virtù del riuscito tentativo della multinazionale di considerare le corti statunitensi un luogo non appropriato. L’azienda sarebbe responsabile di aver avuto un ruolo sia nelle morti che nelle disabilità provocate nei bambini. La richiesta monetaria è esorbitante: 7 miliardi di dollari. A reggere l’accusa l’ipotesi che il farmaco testato, trovafloxacina (Trovan) sia stato responsabile delle morti e dei danni provocati nei piccoli e altrettanto danno avrebbe fatto un altro farmaco, il ceftriaxone, utilizzato come farmaco comparativo. Le famiglie aggiungono che la compagnia farmaceutica ha mancato nel comunicare che i loro figli erano stati arruolati in un trial e che nello stesso ospedale l’organizzazione Medici senza frontiere stava curando i piccoli pazienti con antibiotici regolamentari. Al danno si è aggiunta la beffa. La risposta dell’azienda non si è fatta attendere e sottolinea come lo studio clinico sul farmaco sia stato condotto con la piena conoscenza da parte del governo nigeriano e secondo il diritto internazionale. Qualsiasi asserzione contraria contenuta nell’accusa, insiste l’azienda, è destituita di ogni fondamento, non aveva valore allora e non ne ha adesso. In più Si sostiene di aver usato bassi dosaggi dell’altro farmaco, il ceftriaxone. E l’Fda? L’ente governativo statunitense non ha risposto alle domande del Bmj. E’ un fatto però che la trovafloxacina non è mai stata approvata per il trattamento della meningite. Esiste un warning Fda del 1999 nel quale l’uso del farmaco è collegato a tossicità epatica e a mortalità.

Il colosso farmaceutico ha ovviamente respinto tutte le accuse, sostenendo che il medicinale “ha salvato molte vite” e di aver agito esclusivamente nell’interesse dei bambini. Inoltre, la Pfizer si difende sostenendo che non si può affermare con certezza che la trovafexocina, il principio attivo del Trovan, sia stato l’effettiva causa delle morti e delle gravissime menomazioni. Ma a smentirli c’è un preciso documento della  Food and drug administration del 1999, secondo cui l’uso del Trovan non è mai stato approvato per il trattamento della meningite in quanto “legato a tossicità epatica e mortalità“. L’elenco delle controindicazioni è tale che appare evidente perchè quel farmaco non sarebbe mai dovuto essere somministrata a 200 poveri innocenti.

(questo pezzo in corsivo è preso da: http://salpetti.wordpress.com)

Non è l’unica
L’accusa del governo nigeriano rientra nel quadro di una reazione violenta contro le multinazionali farmaceutiche, cui può essere ricondotto un altro caso recente. Il caso è quello che ha visto protagonista la Sun Pharmaceuticals Industries di Bombay. L’azienda, in India, ha tranquillamente bypassato gli enti di controllo affidando la sperimentazione del farmaco letrozolo a medici privati. Il fatto è che si tratta di un farmaco per il tumore al seno, provato come trattamento antisterilità su 400 donne in una clinica nascosta. L’industria farmaceutica ha poi usato i risultati per promuovere il medicinale per quest’uso inappropriato. E dietro il brevetto del farmaco c’è la Novartis, anche se non ci sono prove che la multinazionale sia coinvolta nella sperimentazione illegale. Come a dire che il problema non riguarda solo Pfizer, ma i rischi di una cultura diffusa che, come sottolineato dall’avvocato dell’accusa, “si prende vantaggio delle popolazioni del terzo mondo, per ragioni di profitto”. Un fatto inaccettabile che oltretutto spinge le popolazioni di queste aree a diffidare anche degli interventi realmente efficaci. Pfizer è il suo esercito di avvocati potrebbero anche vincere la causa, ma il problema rimane. Come conciliare la sperimentazione di nuovi farmaci in paesi meno sviluppati con il rispetto dei diritti elementari delle persone?

martedì, 20 novembre 2007
"La violenza è meno disonesta della calunnia, perché se non altro opera palesemente"
Ippia, 490 A.C.
lunedì, 19 novembre 2007
tratto da www.asromaultras.org

lunedì, 19 novembre 2007


martedì, 13 novembre 2007
Più che mai attuale in questo paese di merda.

La giustizia è come la tela di ragno: trattiene gli insetti piccoli, mentre i grandi trafiggono la tela e restano liberi. (Solone)
domenica, 11 novembre 2007
mercoledì, 07 novembre 2007
martedì, 06 novembre 2007


L'unico vero, degno di questo soprannome, BARONE del Milan. Nils Liedholm.
Se n'è andato fra le braccia della morte un rappresentante di un calcio che è già morto da tempo.
postato da: fuoridallamassa alle ore 14:25 | Permalink | commenti (6)
categoria:pensieri, riflessioni, ricordi, calcio, milan, vecchi tempi, morte, esistenza, liedholm
martedì, 06 novembre 2007
citazioni "ecclesiastiche" senza sosta.....tipo "è cosa buona e giusta"....
poi....

io ascolto con grande attenzione la chiesa, perchè in molti casi affronta argomenti importanti come il senso della vita...si pone domande fondamentali sul senso dell'esistenza che ti spingono a riflettere.

Una volta "comunista"...adesso "comunione" liberazione?





simili no?

In particolare, per Bertinotti l'errore della politica e' stato quello di non "trovare una sua consistenza" sulle grandi questioni, cosi' come invece fa la Chiesa: "Sento un interrogarsi sulle questioni di fondo nelle parole del Papa".

(estratti dell'intervista a Otto e Mezzo messi su repubblica.it)



P.S.: fra i tag ci metto alcolismo...si sa mai che fosse ubriaco....
martedì, 06 novembre 2007


Ciao Enzo, giornalista libero.
lunedì, 05 novembre 2007
Ieri sera ti ho perso...ma ho saputo che ti sei dato da fare!
A presto!




prima puntata
domenica, 04 novembre 2007
Riprendo l'articolo per intero dal blog dell'amico SimoAcab fincheghene.splinder.com
perchè sono fatti di una gravità inquietante e vanno diffusi il più possibile, affinchè la gente non pensi alla benzina che manca alle macchine della polizia in calabria ma a quanto gli abusi di potere stiano diventando una routine da vera e proprio dittatura di Stato di polizia.

Guardatelo negli occhi...una giovane vita stroncata senza motivo.

GRIDIAMOLO TUTTI

SEI SOLO UNA LURIDA PUTTANA INFAME !!!!

Riporto questo articolo trovato sul Blog per Federico Aldrovandi e poi capirete ...

http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/

SimoAcab

INTIMIDAZIONI

 

E’ importante che comunichi quanto mi è stato riferito. E’ un’informazione che è importante sia diffusa. Ed è un fatto che hanno visto molte persone all’uscita dell’aula.

Il 19 ottobre scorso, venerdì, intorno alle 14,30 al termine dell’udienza tutti i presenti hanno lasciato l’aula.

Gli imputati sono usciti fra i primi. Al loro passaggio qualcuno ha sussurrato: “puttana”. L’Isp. Capo Pietro Angeletti, convivente dell’imputata Segatto, colui al quale inizialmente erano state affidate le “indagini”, si è girato rabbioso verso il primo ragazzo che aveva alle spalle e, a 2 centimetri dalla faccia gli ha ringhiato:”hai detto qualcosa?”

Il ragazzo, amico di Federico che testimonierà al processo, non aveva parlato: “Assolutamente niente”, ha risposto.

Ma Angeletti non si è staccato dalla sua faccia, ed ha detto minacciosamente: “Sarà meglio…”. Si è staccato solo quando una collega lo ha tratto via  di lì.

Al termine del corridoio, mentre i ragazzi passavano, tre poliziotti che stazionavano sul posto hanno detto indicandoli: “li dobbiamo marcare molto stretti”.

L’Isp. Capo Angeletti nel cortile del Tribunale continuava ad essere molto nervoso, è stato ammonito da uno dei presenti per il suo comportamento provocatorio e aggressivo, e ha proferito: “Io non minaccio, querelo”.

Al che gli si è avvicinato un altro amico di Federico, anche lui testimone, dicendogli che quella parola non era stata pronunciata dal ragazzo, e Angeletti, sempre più alterato: “Ti rendi conto che la signora non si può difendere?”. L’aggressività di Angeletti si stava riversando anche sull’ultimo a parlargli, fino a quando i Carabinieri l’hanno sollecitato ad allontanarsi.

(Fin qui sembra un episodio preoccupante e increscioso, ma se fosse un episodio dovuto al nervosismo dell’udienza sarebbe circoscritto. Purtroppo non è così).

Il 20 ottobre, sabato, alle ore 23,30 circa, persone che sostavano accanto al Jazz Club hanno visto passare in auto il secondo ragazzo, quello che aveva difeso il primo, dirigersi verso un locale vicino all’Università.

Dopo pochi istanti arrivava Angeletti su di una Golf insieme ad altre 2 persone che indicavano con il braccio la direzione presa dal ragazzo e lo seguivano, sparendo alla vista.

Ma non è tutto.

Il sabato successivo, 26 ottobre, rincasando a piedi, lo stesso ragazzo ha notato in prossimità della casa l’Isp. Capo Pietro Angeletti al buio dentro la macchina.

Cosa faceva lì?

Credo che la risposta sia molto grave.

Credo che sia un atteggiamento di intimidazione verso i testimoni e di minaccia verso i ragazzi che hanno già perso un amico a causa della violenza omicida di 4 individui che usurpano la divisa. Dobbiamo temere per l’incolumità dei testimoni?

Aggiungo che in Tribunale, soprattutto nell’udienza preliminare e nelle fasi di incidente probatorio, alcuni poliziotti in borghese si ponevano in mezzo ai giornalisti e mi filmavano e fotografavano con il cellulare. Dubito che fosse per servizio.