lunedì, 23 giugno 2008

...e iniziò l'estate...

terrazze bruciate

dal sole

raggi di fuoco solcano le mura

quante persone

chiuse nelle loro case

da sole

io lo so

per loro è dura

 

(foto tratta da: http://flickr.com/photos/strongyle)

venerdì, 20 giugno 2008


grande fratello calcistico.
comandati come le marionette.
uno stadio come il mondo di Orwell in 1984.
tutti controllati
tutti ordinati
tutti che si devono comportare come gli viene imposto.
Non mi piace questo calcio
Non mi piace questo tifo
Marionette mosse dai fili del potere.
Gli ultras dove sono?
Ci sono, ma per fortuna
non si comportano così.
E un pò di sano casino provano ancora a farlo.
venerdì, 20 giugno 2008


Camaleonte. Un animale che si mimetizza col contesto in cui si trova. Quasi invisibile, impalpabile, riesce a trovare una sua dimensione in ogni dove; è contraddistinto da numerosi elementi peculiari: la capacità di mutare colore, la lunga lingua retrattile e appiccicosa con cui cattura gli insetti, e i grandi occhi che possono ruotare l'uno indipendentemente dall'altro. Il nome camaleonte viene dal greco e significa "leone di terra" (da chamai e leon).
Ebbene sì, mi sento un leone di terra. Riesco a trovarmi a mio agio in qualsiasi ambiente e contesto sociale: dal proletariato alla medio-alta borghesia. Entro nel contesto adattandomi "esteticamente" ad esso, ne analizzo i valori, i pensieri, i modi di agire e le relazioni interpersonali, e cerco di cogliere, eventualmente, ciò che ritengo positivo all'interno del contesto in questione.
Con la mia lingua "appiccicosa" catturo le persone chi mi piacciono, mentre mi mimetizzo completamente quando voglio evitare qualcuno. E, una volta mimetizzato, se mi prende gli getto addosso i miei escrementi.
Se non trovo nulla, come sono entrato, me ne vado.
Cambio colore, sì, anche nel senso di un tocco di lunaticità, lo ammetto.
I miei occhi ruotano insieme però, si dissociano dalla mente magari.
In fondo però, è tutta una maschera, dentro, nella sostanza, sono UNO, sono IO.
A pochi però è dato conoscerlo.
Quando muterò pelle come i visitors, approfittatene, perchè in quel momento sono "nudo" agli occhi del mondo.
E ora, datemi una canna e una birra.

mercoledì, 18 giugno 2008


- rosa di spine -

come una rosa

piena di spine

mi ferisci

mi graffi


eterea

quasi indifferente

delle tombe dei morti

accarezzi gli epitaffi


mentre ti colgo

il sangue sgorga dalle mie dita

smorfie di dolore

di una storia infinita


sfioro i tuoi petali rossi

pervaso dal tuo profumo

una strana sensazione di tormento

uno sguardo di occhi mossi


come una rosa piena di spine

abbadonata marcisci

sono conficcate nella mia schiena

e adesso mi finisci


(foto tratta da: www.flickr.com/photos/myriettina )
lunedì, 16 giugno 2008


- carezze -

carezze ondulate

dolci e ricercate


di grigio sinuose

mai le stesse, mai presuntuose


morbide come linee d'acqua cangianti

riflettono un cielo di nuvole pesanti


carezze

come la sabbia

vorrei fossero certezze


ma passa un'onda


all'improvviso le porta via

dentro nuvole cariche

di nostalgia


(foto tratta da: www.flickr.com/photos/mikigeo )
domenica, 15 giugno 2008

Le multinazionali si confermano essere sempre di più la prova concreta della vera natura del capitalismo moderno: imperialista, accecato dalla logica del profitto a tutti i costi, industrialista fino alle estreme conseguenze.

Una città toscana intera sta vedendo crollare sotto i propri piedi il futuro di una gran parte della gente che la abita: Sansepolcro, in provincia di Arezzo, Toscana.

La Nestlè sta provando in tutti i modi a togliere il marchio dalla fabbrica di Sansepolcro per venderla. Le fette biscottate della Buitoni conviene molto di più andare a farle in Albania, evidentemente.
Ma la gente che lavora nella fabbrica non ci sta, continua la propria lotta con tutte le forme di protesta possibili da molti mesi, perchè non si può stroncare la vita di un paese intero che ruota intorno a quella fabbrica.

Adesso pensano anche di vendere a un "imprenditore" campano notoriamente legato a fatti di Camorra.
Compra le fabbriche per riciclare il denaro "sporco", fa i suoi giochetti merdosi, e poi chiude la fabbrica mandando tutti sul marciapiede.

Un mio carissimo amico lavora lì dentro, alla Buitoni. Sento la sua incertezza, la sua rabbia, il suo odio verso tutto questo meccanismo fottutamente perverso, nelle sue parole, ogni volta che lo sento.
Martedì, saranno alla sede della regione toscana, a Firenze, a protestare con una manifestazione contro la Nestlè, i cui vertici saranno in riunione con quelli della regione.

Siete tutti dei fottutissimi stronzi di merda, capitalisti imperialisti del cazzo: della vita delle persone che lavorano per voi non ve ne frega un'emerita sega, bastardi.

www.agi.it/firenze/notizie/200806131927-eco-r012776-art.html
venerdì, 13 giugno 2008
Siamo comunisti (fighi e durante un party) e ce ne vantiamo, non come quei senza midollo di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani che hanno rinnegato storia e simbolo!



(foto tratta da: flickr.com/groups/jesuswasacommunist )
venerdì, 13 giugno 2008

Dopo Berlusconi, ti pareva che non incontrasse anche il guerrafondaio per eccellenza, mister Bush!
Bravo Ratzi, chissà che regalini con il più potente capo di stato mondiale eh?
e per chiosare cito il commento del sempre efficace Pietro Atzeni:
"C'è chi si è fatto mettere in croce e ci ha lasciato la vita, ci dicono, e c'è chi rappresentandolo riceve croci d'oro, presumo, con perle nel ricordo di quella croce. Se questa chiesa la si sente lontana da chi la ha ispirata la colpa di chi è? A voi la risposta."
lunedì, 09 giugno 2008
 

BERLUSCONI: DONA AL PAPA UNA CROCE ISTORIATA

 
(ASCA) - Citta' del Vaticano, 6 giu - Una preziosa croce istoriata con delle pietre, appositamente creata per il papa.

E' il dono che il premier Silvio Berlusconi ha offerto a Benedetto XVI al termine del suo colloquio privato in Vaticano.

Prima di recarsi, con il suo seguito, per un altro colloquio dal Segretario di Stato Vaticano, card. Tarcisio Bertone, nella biblioteca privata del papa, al termine del colloquio riservato, sono stati fatti entrare fotografi e giornalisti per le tradizionali foto, la presentazione del seguito e lo scambio dei doni.

Berlusconi ha offerto al Pontedice una croce pettorale, spiegando che era stata realizzata appositamente per la visita, un ''modello unico'' e che ogni pietra di decorazione rimandava ad una parte di storia della Chiesa, ''di Santi e di papi''.

Da parte sua, invece, Benedetto XVI ha offerto al suo ospite una penna commemorativa dei 500 anni della Basilica Vaticana, raffigurante una colonna tortile del baldacchino di San Pietro ed una stampa del XVII.mo secolo con una veduta di San Pietro.

Con quanto saranno costate quella croce istoriata e quella penna commemorativa, avrebbero potuto mangiarci per un anno i bambini di un villaggio africano.
O gli alluvionati del Myanmar.
Chiesa cattolica della falsità.
Presidente del consiglio delle ipocrisie.
venerdì, 06 giugno 2008
giovedì, 05 giugno 2008
Israele scomparirà con o senza l'Iran, dice Ahmadinejad



martedì, 3 giugno 2008 9.58 147

ROMA (Reuters) - Lo stato di Israele cesserà di esistere con o senza l'Iran. Lo ha dichiarato oggi il presidente Mahmoud Ahmadinejad.

"Ciò accadrà con o senza il nostro coinvolgimento", ha detto il presidente iraniano in una conferenza stampa al vertice della Fao a Roma, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni rilasciate ieri secondo cui lo Stato ebraico scomparirà presto dalle carte geografiche.

Ahmadinejad aveva già attaccato oggi sia Israele che l'Onu, definendo lo stato ebraico "un falso regime" di sionisti.

"Alla gente piace ciò che dico, perché pensa di salvarsi dalle imposizioni dei sionisti. Gli europei hanno sofferto grandi danni a causa dei sionisti e oggi i costi di questo falso regime, che siano politici o economici, sono sulle spalle dell'Europa", ha detto il presidente iraniano al summit della Fao sulla crisi alimentare globale.

"Non credo che le mie dichiarazioni creino problemi", ha aggiunto.

Le sue parole hanno creato, invece, preoccupazione e sdegno nelle autorità italiane, con le quali il numero uno di Teheran non avrà alcun incontro ufficiale durante la sua permanenza a Roma. E anche nella comunità ebraica, che, secondo quanto riferito da testimoni, oggi ha organizzato un corteo spontaneo di un centinaio di persone arrivate con bandiere israeliane davanti al Circo Massimo per protestare contro la presenza del presidente iraniano al vertice Onu.

NAPOLITANO: NESSUNA PACE SENZA SICUREZZA TEL AVIV

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha detto che non ci sarà pace senza un accordo che garantisca la sicurezza di Israele.

"La pace non potrà essere realizzata fino a quando non si perverrà ad un'intesa che garantisca la sicurezza di Israele e la nascita, al suo fianco, di uno Stato palestinese indipendente e capace di conseguire obbiettivi di moderno sviluppo e di diffuso benessere", ha detto il capo dello Stato in occasione del brindisi al pranzo ufficiale in onore del presidente egiziano Hosni Mubarak.

Dopo le affermazioni di Ahmadinejad, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha cancellato un incontro con l'ambasciatore iraniano, previsto a Roma per il 9 giugno, ha fatto sapere oggi Montecitorio in una nota.

Anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha espresso "viva preoccupazione".

"Ritengo che il linguaggio impiegato da Ahmadinejad ... sia contrario alla storia e al nostro comune sentire", si legge in una nota.

Sul fronte dell'opposizione, altrettanto sdegno è giunto dal leader del Pd, Walter Veltroni, che ha definito "gravissime" le affermazioni del presidente iraniano.

LIVNI: "GIORNI DECISIVI"

In un incontro a porte chiuse della commissione Sicurezza e Affari esteri del Parlamento israeliano, il ministro degli Esteri Tzipi Livni ha detto che la comunità internazionale deve mandare un segnale forte alle nazioni mediorientali che non hanno ancora deciso da che parte stare.

"Questi sono giorni decisivi e l'incapacità di costruire un consenso internazionale contro l'Iran sarà interpretata nella nostra regione come debolezza", ha detto Livni, come riferito da una fonte presente alla riunione.

"L'opzione militare dev'essere messa sul tavolo. Chiarire che l'opzione è sul tavolo in futuro potrebbe significare minori prababilità di doverla usare", ha aggiunto il ministro.

Israele considera il possesso da parte di Teheran dell'atomica una grave minaccia alla sicurezza.

Ribadendo che il programma nucleare dell'Iran ha scopi pacifici, oggi Ahmadinejad ha detto che gli Stati Uniti stanno usando la questione come una scusa per un attacco.

"Il presidente (George W.) Bush è molto interessato a un attacco militare contro l'Iran", ha detto.

"Il popolo iraniano è il maggior amante della pace al mondo ma riteniano che la pace possa essere durevole solo quando si basa sulla giustizia", ha aggiunto il presidente iraniano.

ONU MOSSA DA VOLONTA' "DIABOLICHE"

L'arrivo del presidente iraniano è stato accompagnato da imponenti misure di sicurezza ma è stato snobbato da tutti i leader -- circa una quarantina -- presenti al vertice Fao.

Ahmadinejad non ha in programma alcun incontro bilaterale. Anche la sua richiesta di vedere Papa Benedetto XVI è stata respinta dal Vaticano.

Il leader iraniano ha iniziato il suo discorso alla Fao parlando in arabo e invocando "Dio e Khomenini" e ha poi proseguito dicendo che il mercato "è pieno di petrolio" e che il rialzo dei prezzi è manipolato e artificiale.

"Nel campo dell'energia sono presenti interferenze irresponsabili: è chiaro che mani, sia nascoste sia visibili, sono all'opera per controllare in modo menzognero i prezzi allo scopo di perseguire i loro intenti politici ed economici", ha detto Ahmadinejad, aggiungendo che l'Onu è controllata da paesi che "pensano solo ai loro interessi" e da "volontà varie, mosse occasionalmente da motivazioni diaboliche".
giovedì, 05 giugno 2008

Oggi sono rientrato a lavoro.
Non mi sento un granchè bene, sono ancora debole e non posso mangiare niente che non sia in bianco.
Ma in fondo non me ne frega nulla, se sto in casa mi fisso nel sentire ogni mio minimo dolorino dell'intestino ed entro in paranoia, non ne esco più.
Almeno sul posto di lavoro mi concentro sul lavoro e ci penso di meno, e poi vedo i colleghi e le colleghe con i quali ho un buon rapporto, e faccio salire un pò di bile (sì, cazzo mica deve salire tutta a me con questa colite maledetta!) al collega frustrato, represso, invidioso e complessato con il quale ho un "bel" rapporto di contrasto.
Ovviamente sorrisi e abbracci al mio rientro, fuorchè da lui.
Crepa dai complessi e dall'invidia, merda!

(foto tratta da: flickr.com/photos/tucomenavighi )
mercoledì, 04 giugno 2008

- Collaterali di colite -

arriva dalle viscere

brucia, viva

nell'intestino

niente da fare, tutto da soffrire

il sonno si fa un miraggio nel destino

ti alzi, girovago per casa

le provi tutte per sentire meno il dolore

brucia brucia brucia

ti mangia da dentro

senza tregua

si fa l'alba

un messaggio lungo una vita

scrivi con lucida follia

aspettando

sgranati gli occhi

quale risposta dentro ci sia.

 

(foto tratta da: www.flickr.com/photos/strongyle  )

martedì, 03 giugno 2008

Colite.
Mi sono sparato un fine settimana (con festa della Repubblica annessa) molto strano.
venerdì pomeriggio mi è preso un leggero fastidio alla milza...cioè...pensavo fosse milza...
e invece era un calesse...
sì, un calesse un cazzo.
era una pubalgia che non mi ha fatto capire che insieme c'era pure una colite di quelle belle.
e sabato sera me ne sono accorto tutto insieme.
questo abbozzo di colite me lo son sentito venerdì pomeriggio...dopo aver mangiato a pausa pranzo al solito bar.
così, in piena digestione. non avevo mai avuto problemi di questo tipo prima. 
un bruciore intenso, diffuso, costante e lacerante a tutto il basso ventre, l'intestino.
dopo una giornata passata al mare, perchè mi pareva di stare bene, una domenica sera del cazzo,
passata a cercare la posizione meno sofferente nel letto, fino a che non mi sono addormentato.
invece di uscire con i miei amici, che sarebbe stato di gran lunga migliore e più divertente.
il lunedì passa nel relax più completo, pranzo in bianco....e poi la scelta più sciagurata della giornata.
mangiare una pizza.
ecco, una pizza, che è piena di lievito e specie se cotta poco, fa mattone nello stomaco, è una delle cose peggiori
che si possa mangiare nel caso si abbia la colite.
e io, come un idiota, me la son mangiata.
e a mezzanotte di ieri...inizia...lento...sempre più forte...fino a mangiarmi dentro...il mal di pancia.
si fanno le 1...le 2....le 3....le 4...e inizio ad abbandonare ogni speranza di sonno e di recarmi il giorno dopo
a lavoro in condizioni decenti.
alla fine decido di non andarci proprio a lavoro....ero completamente disfatto e senza forze.
oggi va meglio....ho mangiato un riso in bianco e qualche thè con le fette biscottate.
non sto un granchè, appena faccio qualche "sforzo" inizio a sudare....mi sento debole.
ma mi devo riprendere.
mi è venuto in mente una frase in latino: "melior de cinere surgo". alla cenere risorgo migliore, più forte.
ecco, come l'araba fenice.
devo fare come l'araba fenice: rinascere dalle mie ceneri, sempre più forte.

perchè non è forte colui che non cade mai, ma colui che, cadendo, si rialza sempre.

lo so che vi ho rotto i coglioni con il racconto del mio week end, di solito i miei affari non li metto quasi mai sul blog.  almeno ho scritto un paio di poesie e letto voracemente "freaky deaky" di elmore leonard.
però, se non vi va bene, fottetevi, io ne avevo bisogno e l'ho fatto.
io son così, prendere o lasciare.
saluti a tutti.