giovedì, 26 febbraio 2009


Siamo arrivati alla fine del centro sinistra in Italia.
Inauspicabile, ma non impensabile.
E' la fine del fallimentare veltronismo che scimmiottava la moda Obama (Yes, we can - si può fare), dedito alla ricomposizione continua degli sbalzi umorali delle correnti moderate con il diPietrismo imperante degli ultimi tempi; la fine del sì ma no però si può non si può farei ma non posso, dico ma ritiro, non solum sed etiam e affini; la fine di un' opposizione che non ha mai avuto la forza, l'originalità, la tempra e il carattere per opporsi realmente al diktat berlusconiano. "Nu guapp 'e cartone" messo al posto del Walter nazionale non risolve niente, non maschera nemmeno la crisi della defunta opposizione; Franceschini vanta un nonno partigiano, ma una verniciatina di rosso allo scudo Libertas non risolve certo i problemi di un partito democratico impantanato nei rigidi meccanismi di prove di forza interne alle quali è stato continuamente sottoposto, proprio perchè privo di una leadership forte e presente sul campo in quanto opposizione vera e propria.
E questo è il risultato finale: la fine del centro sinistra moderato. La fine definitiva.
Più a sinistra non c'è niente, se non chi ha rinnegato l'iconografia storica sulla quale è cresciuto e, ebbene sì, ha mangiato comodo nella sua poltrona parlamentare.
Meno a sinistra c'è Di Pietro; beh, così è, se vi pare (e piace).
Requiem, scegliete voi di chi.
A me no, mi basta che Renzi (voto alla persona, non al partito) governi bene Firenze, se riuscirà ad essere eletto.



(immagine tratta da: http://www.dariofranceschini.it/ )
giovedì, 12 febbraio 2009


E' passato poco meno di un mese dalla fine della carneficina compiuta dall'esercito israeliano nella Striscia di Gaza, e da allora poche notizie ci sono giunte da quel campo di sterminio che è diventato.
Fa notizia solo se i combattenti palestinesi lanciano razzi contro il deserto del Negev, o se l'aviazione israeliana bombarda qualcosa per rappresaglia, ma le nostre care televisioni buoniste e ipocrite non parlano dei bambini che sono morti, delle case distrutte e di tutta la disperazione che regna in questa piccola striscia di terra sovraffollata e priva di tutto cio che rende un posto vivibile .... perché a nessuno frega un cazzo di cosa succede la, la guerra faceva notizia...... la tragedia forse no.
Durante la guerra non potevano entrare giornalisti nella Striscia per divieto dell esercito israeliano, ora che possoo entrare non frega piu un cazzo a nessuno di andarci......

Proprio in questi giorni, a peggiorare le cose, ci son state le elezioni per il nuovo governo che guiderà il popolo israeliano che hanno visto confluire a destra la maggioranza dei voti, con partiti di ispirazione xenofoba  come Yisrael Beiteinu avranno un ruolo chiave nel prossimo esecutivo.
Tutto questo non farà altro che interrompere (se mai è stato intrapreso) quel percorso che ha come fine la creazione di uno stato Palestinese, con Gerusalemme capitale e la pace per un popolo che da decenni subisce umiliazioni di tutti i tipi.
La vittoria della destra israeliana sta a significare che la società israeliana non vuole trattare con i palestinesi, ma imporre come sempre il proprio diktat su questo popolo che ormai da troppi anni è esule in casa propria, significa anche che l'opzione militare (netanyahu da sempre spinge per la distruzione militare di hamas) è ancora appoggita dalla popolazione, che vede nella guerra l'unica soluzione.

mercoledì, 11 febbraio 2009


in - comunicazione

Fastidio e incomprensione

Mille parole al vento gettate

Per fallacia di comunicazione


Detto e non detto

Pensato e non detto

Detto ma non pensato

Ogni ragionamento è fuorviato


Pesando le parole come gocce di piombo

Un caos color grigio indecisione

Che genera solo confusione


E tu passa avanti

Legando tutto a un dito

Senza il piacere di sapere

Quando tutto questo possa venir detto

Finito


(foto tratta da: flickr.com/photos/strongyle )
martedì, 10 febbraio 2009


In questo paese siamo arrivati al punto di strumentalizzare la vita (o la morte, fate vobis) delle persone in maniera esplicitamente, vergognosamente, spudorata.
Nel silenzio e nell'indifferenza di tutti.

Il governo ha usato la vicenda di Eluana per ingraziarsi la combriccola di Ratzinger e affini, e portare dalla propria parte l'opinione pubblica di formazione cattolica.

Il Vaticano ha usato la vicenda di Eluana per fare gruppo di pressione sul governo in modo da affossare una volta per tutte gli spiragli di lotta a favore dell'eutanasia, battaglia già di per sè difficile in un paese come il nostro.
Tra l'altro, il vaticano ha assunto una posizione quantomai contraddittoria.
E' contrario all'uso di contraccettivi, nati e sviluppati grazie all'uso della tecnologia, contraccettivi che potrebbero evitare la morte di tantissime persone nel mondo a causa di malattie infettive trasmissibili sessualmente come l'AIDS.
E' favorevole però all'uso della tecnologia quando può artificialmente tenere in una forma di non-vita un essere umano che, senza tecnologia, sarebbe morto da molto, molto tempo.

I mezzi d'informazione di massa hanno affrontato la vicenda in maniera ancor più ipocrita, manipolando in maniera subdola e quasi "naturale" l'informazione veicolata sull'argomento: non so se ci avete fatto caso, di Eluana sono sempre state trasmesse immagini di quanto era giovane e bella, mai di com'era fino a ieri. La gente inconsapevolmente ha sviluppato nel proprio immaginario un'idea di Eluana totalmente sbagliata, perchè lei, fino a ieri, non era quella ragazza bella e sorridente che si vede nelle foto diffuse dai telegiornali...vi siete domandati mai come possa essere un organismo tenuto in vita artificialmente da così lungo tempo?
Mio padre, solo per aver tenuto un braccio ingessato un mese, quando gli è stato levato il gesso aveva perso il 70% del tono muscolare...immaginatevi una persona come Eluana dopo più di 15 anni in un letto....
ma no....queste immagini, di lei com'era fino a due giorni fa, non ve le faranno mai vedere.
sia mai il caso che l'opinione pubblica diventi a favore dell'eutanasia.

Vaticano, Governo, Mass media.

Così funziona il controllo dell'opinione pubblica in italia.
lunedì, 02 febbraio 2009


(foto tratta da: www.flickr.com/photos/strongyle )

Lucio Dalla - Le rondini


Vorrei entrare dentro i fili di una radio
E volare sopra i tetti delle città
Incontrare le espressioni dialettali
Mescolarmi con l’odore del caffè
Fermarmi sul naso dei vecchi mentre Leggono i giornali
E con la polvere dei sogni volare e volare
Al fresco delle stelle,, anche più in là

Coro :
Sogni, tu sogni nel mare dei sogni.

Vorrei girare il cielo come le rondini

E ogni tanto fermarmi qua e là
Aver il nido sotto i tetti al fresco dei portici

E come loro quando è la sera chiudere gli occhi con semplicità.

Vorrei seguire ogni battito del mio cuore

Per capire cosa succede dentro
e cos’è che lo muove

Da dove viene ogni tanto questo strano dolore
Vorrei capire insomma che cos’è l’amore
Dov’è che si prende, dov’è che si dà

Sogni, tu sogni nel cielo dei sogni