iporto questa notizia perchè è letteralmente vergognosa: un'ipocrisia senza fine in appoggio ad un'assassino che non ha mai speso una vera parola di pentimento e un pensiero per chi ha perso un figlio. Come ha giustamente detto il giornalista di TGT stamattina, il prete dice che nessuno sta vicino a Spaccarotella che è in difficoltà finanziarie, ma nessuno renderà mai il proprio figlio alla famiglia Sandri, qualunque cifra uno possa pagare. E Spaccarotella dovrà pagare con il rimorso tutta la vita di aver ucciso un ragazzo!
Vergogna di Prete
tratto da lanazione.ilsole24.com
"Ho aperto un conto per Spaccarotella"
Sottoscrizione per l'agente imputato
Padre Giovanni Serrotti. "è in povertà, ha venduto la casa, non ce la faceva col mutuo". E la cosa ha già fatto discutere. Per ora il conto è vuoto, a parte la donazione iniziale del domenicano. "Ho conosciuto lui, sua moglie e i suoi due figli piccoli. Non dimentico i Sandri, ma anche Spaccarotella sta pagando un caro prezzo per quel maledetto giorno"
Arezzo, 11 giugno 2009 - Fara’ discutere Padre Giovanni Serrotti (nel tondo), il domenicano forse più conosciuto in città, direttore di Tele San Domenico. Ieri ha preso carta e penna e ha messo nero su bianco, affidandolo ad Arezzo Notizie, l’annuncio dell’apertura di una sottoscrizione a favore di Luigi Spaccarotella. Il conto corrente è aperto alle Poste da una settimana circa, "per ora è vuoto — dice padre Giovanni — a parte i duecento euro che ci abbiamo messo io e Leonardo Franceschi", quest’ultimo notissimo volto televisivo, pure lui vicino alla famiglia dell’agente sotto processo.
Il caso è stranoto. Era l’11 novembre del 2007 quando Spaccarotella, in servizio alla Polstrada, sparò con la pistola d’ordinanza da una parte all’altra dell’A1 colpendo a morte Gabriele Sandri, tifoso laziale che con alcuni amici era diretto a Milano per la partita della sua squadra del cuore. Spaccarotella era intervenuto dopo l’ingaggio fra i laziali e alcuni tifosi juventini.
Spiega adesso padre Giovanni: "Contro Luigi c’è stato un accanimento mediatico e degli ultras al di là di ogni immaginazione. Ho seguito il suo caso con partecipazione e tramite don Antonio Bacci ho conosciuto lui, sua moglie e i due figli piccoli. Frequento la famiglia da circa sei mesi e da molto ormai mi ronzava in testa di fare qualcosa per loro. Hanno una vita compromessa dopo quel fatto, Luigi è sospeso dal servizio con stipendio drasticamente ridotto, non ce la fanno ad andare avanti, sono stati costretti a vendere la casa dove abitano perché impossibilitati a fronteggiare le rate del mutuo. Ho un po’ esitato, temevo riflessi sull’opinione pubblico, sono a Tele San Domenico e quindi in un pulpito di cui non volevo approfittarmi. L’opportunità è venuta grazie a Leonardo Franceschi ed eccoci qua con un’iniziativa che ha lo scopo di aiutare una famiglia duramente provata dalle avversità. Intendiamoci, non dimentico i Sandri, pure per loro questi anni sono stati un calvario, hanno perduto un figlio e non potranno riaverlo. Ma anche Spaccarotella sta pagando a caro prezzo quel maledetto giorno".
Quindi, via con la sottoscrizione, aperta sul conto corrente postale ...................., intestato a Luigi Spaccarotella. "Ci stanno chiamando da tutta la Toscana — conclude padre Serrotti — e sono convinto che alla fine la risposta della gente sarà significativa. Luigi sa ovviamente tutto, quando gli ho comunicato che avevamo apert il conto, mi ha abbracciato ed è scoppiato in un pianto dirotto".