lunedì, 01 dicembre 2008
Fomentatore della violenza e della tensione, oltre che un denigratore delle tue origini.
Fautore della guerra santa a tuo modo, contraddittorio con tutti i discorsi di dialogo fra religioni che, evidentemente, ti sei sempre forzato a portare avanti, quando in realtà sei alla pari di quelli che chiami "terroristi".

Il tuo nome è:


Magdi Allam


www.ilmessaggero.it/articolo_app.php
venerdì, 01 agosto 2008
Visto che al mare usa leggere sotto l'ombrellone, vi consiglio di non comprare un libro che va lasciato marcire sugli scaffali delle più famose e ricche librerie italiane.


Tratto dal suo sito personale: La tesi del nuovo libro di Fiamma Nirenstein è semplice e insieme rivoluzionaria, dato che va contro una propaganda pervasiva purtroppo diventata senso comune: Israele è un modello positivo di convivenza civile, proprio perché è fondato su un’ideologia – il sionismo – che propone un modo di vita insieme laico e carico di valori, attento ai bisogni della collettività e alla libertà degli individui, fondato sulla pace e sul progresso, alieno per sua natura dalla violenza. Quante volte, invece, abbiamo sentito la stampa internazionale, i partiti di sinistra europei, le organizzazioni non governative, ministri e diplomatici di grandi nazioni, l’Onu stessa paragonare il sionismo all’imperialismo o addirittura al razzismo, e accusare Israele di colonialismo e crimini di guerra? Uno pseudopacifismo a senso unico che, per malafede o per incoscienza, non abdica al pregiudizio – storicamente infondato – secondo cui Israele occupa territori che non gli spettano. Quel che è nuovo, oggi, è che Israele e tutti i suoi abitanti, sia ebrei sia arabi, sono direttamente minacciati di estinzione da parte del terrorismo suicida e di coloro che – come Hezbollah in Libano, Hamas in Palestina, e l’Iran di Ahmadinejad, imminente potenza nucleare – negano che l’Olocausto sia un dato della storia, che Israele sia uno Stato legittimo e sovrano, e anzi affermano apertamente di voler cancellare il “nemico sionista” dalle carte geografiche. Ma Israele siamo noi, perché la minaccia che lo sovrasta incombe su tutta la nostra civiltà occidentale, attaccata dall’estremismo islamico. Per noi europei cresciuti da un sessantennio nella bambagia della pace, Israele è un esempio di società democratica costretta ad affrontare una guerra di difesa per la propria sopravvivenza. Rifiutarsi di comprenderlo significa non voler vedere il futuro che ci attende.

Ecco, uno che legge queste poche righe, se compra questo libro è un demente. E poi, via, son 255 pagine, anche troppe da leggere, sia mai che poi vi convincono che i sionisti sono delle persone buone e brave!
Per convincervi del contrario, date un occhio a questo video:

venerdì, 13 giugno 2008

Dopo Berlusconi, ti pareva che non incontrasse anche il guerrafondaio per eccellenza, mister Bush!
Bravo Ratzi, chissà che regalini con il più potente capo di stato mondiale eh?
e per chiosare cito il commento del sempre efficace Pietro Atzeni:
"C'è chi si è fatto mettere in croce e ci ha lasciato la vita, ci dicono, e c'è chi rappresentandolo riceve croci d'oro, presumo, con perle nel ricordo di quella croce. Se questa chiesa la si sente lontana da chi la ha ispirata la colpa di chi è? A voi la risposta."
giovedì, 05 giugno 2008
Israele scomparirà con o senza l'Iran, dice Ahmadinejad



martedì, 3 giugno 2008 9.58 147

ROMA (Reuters) - Lo stato di Israele cesserà di esistere con o senza l'Iran. Lo ha dichiarato oggi il presidente Mahmoud Ahmadinejad.

"Ciò accadrà con o senza il nostro coinvolgimento", ha detto il presidente iraniano in una conferenza stampa al vertice della Fao a Roma, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni rilasciate ieri secondo cui lo Stato ebraico scomparirà presto dalle carte geografiche.

Ahmadinejad aveva già attaccato oggi sia Israele che l'Onu, definendo lo stato ebraico "un falso regime" di sionisti.

"Alla gente piace ciò che dico, perché pensa di salvarsi dalle imposizioni dei sionisti. Gli europei hanno sofferto grandi danni a causa dei sionisti e oggi i costi di questo falso regime, che siano politici o economici, sono sulle spalle dell'Europa", ha detto il presidente iraniano al summit della Fao sulla crisi alimentare globale.

"Non credo che le mie dichiarazioni creino problemi", ha aggiunto.

Le sue parole hanno creato, invece, preoccupazione e sdegno nelle autorità italiane, con le quali il numero uno di Teheran non avrà alcun incontro ufficiale durante la sua permanenza a Roma. E anche nella comunità ebraica, che, secondo quanto riferito da testimoni, oggi ha organizzato un corteo spontaneo di un centinaio di persone arrivate con bandiere israeliane davanti al Circo Massimo per protestare contro la presenza del presidente iraniano al vertice Onu.

NAPOLITANO: NESSUNA PACE SENZA SICUREZZA TEL AVIV

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha detto che non ci sarà pace senza un accordo che garantisca la sicurezza di Israele.

"La pace non potrà essere realizzata fino a quando non si perverrà ad un'intesa che garantisca la sicurezza di Israele e la nascita, al suo fianco, di uno Stato palestinese indipendente e capace di conseguire obbiettivi di moderno sviluppo e di diffuso benessere", ha detto il capo dello Stato in occasione del brindisi al pranzo ufficiale in onore del presidente egiziano Hosni Mubarak.

Dopo le affermazioni di Ahmadinejad, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha cancellato un incontro con l'ambasciatore iraniano, previsto a Roma per il 9 giugno, ha fatto sapere oggi Montecitorio in una nota.

Anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha espresso "viva preoccupazione".

"Ritengo che il linguaggio impiegato da Ahmadinejad ... sia contrario alla storia e al nostro comune sentire", si legge in una nota.

Sul fronte dell'opposizione, altrettanto sdegno è giunto dal leader del Pd, Walter Veltroni, che ha definito "gravissime" le affermazioni del presidente iraniano.

LIVNI: "GIORNI DECISIVI"

In un incontro a porte chiuse della commissione Sicurezza e Affari esteri del Parlamento israeliano, il ministro degli Esteri Tzipi Livni ha detto che la comunità internazionale deve mandare un segnale forte alle nazioni mediorientali che non hanno ancora deciso da che parte stare.

"Questi sono giorni decisivi e l'incapacità di costruire un consenso internazionale contro l'Iran sarà interpretata nella nostra regione come debolezza", ha detto Livni, come riferito da una fonte presente alla riunione.

"L'opzione militare dev'essere messa sul tavolo. Chiarire che l'opzione è sul tavolo in futuro potrebbe significare minori prababilità di doverla usare", ha aggiunto il ministro.

Israele considera il possesso da parte di Teheran dell'atomica una grave minaccia alla sicurezza.

Ribadendo che il programma nucleare dell'Iran ha scopi pacifici, oggi Ahmadinejad ha detto che gli Stati Uniti stanno usando la questione come una scusa per un attacco.

"Il presidente (George W.) Bush è molto interessato a un attacco militare contro l'Iran", ha detto.

"Il popolo iraniano è il maggior amante della pace al mondo ma riteniano che la pace possa essere durevole solo quando si basa sulla giustizia", ha aggiunto il presidente iraniano.

ONU MOSSA DA VOLONTA' "DIABOLICHE"

L'arrivo del presidente iraniano è stato accompagnato da imponenti misure di sicurezza ma è stato snobbato da tutti i leader -- circa una quarantina -- presenti al vertice Fao.

Ahmadinejad non ha in programma alcun incontro bilaterale. Anche la sua richiesta di vedere Papa Benedetto XVI è stata respinta dal Vaticano.

Il leader iraniano ha iniziato il suo discorso alla Fao parlando in arabo e invocando "Dio e Khomenini" e ha poi proseguito dicendo che il mercato "è pieno di petrolio" e che il rialzo dei prezzi è manipolato e artificiale.

"Nel campo dell'energia sono presenti interferenze irresponsabili: è chiaro che mani, sia nascoste sia visibili, sono all'opera per controllare in modo menzognero i prezzi allo scopo di perseguire i loro intenti politici ed economici", ha detto Ahmadinejad, aggiungendo che l'Onu è controllata da paesi che "pensano solo ai loro interessi" e da "volontà varie, mosse occasionalmente da motivazioni diaboliche".
lunedì, 25 febbraio 2008


Ieri sera, per la prima volta in vita mia, mi è capitato di guardare con un minimo di attenzione il telefilm della prima serata di rai due: N.C.I.S.
Vorrei spendere due parole al riguardo, specialmente sulla trama e sul senso che si evince guardando attentamente il telefilm.
I soggetti protagonisti fanno tutti parte dei servizi segreti americani, e per di più, come se non bastasse, una collaboratrice fissa è una donna dei servizi segreti israeliani, il Mossad.
Costantemente, nel telefilm, loro vengono presentati come i "buoni", quelli che difendono l'occidente dal pericolo del terrorismo islamico.
Eh sì, cari i miei lettori del blog: perchè in quel telefilm gli arabi, i medio orientali, e gli islamici in generale, vengono sempre presentati come il nemico numero 1, sono sempre terroristi o trafficanti di armi o di droga, e poi quando vengono beccati gli viene data pure la stilettata morale del traditore dei propri compagni "terroristi" in quanto, dopo un interrogatorio che definire "stupido" è poco, immediatamente confessa tutto quello che sa.

Allora mi sono domandato una cosa, tanto semplice quanto inusuale:

una persona che non sa assolutamente nulla della questione israelo - palestinese, e dei rapporti fra occidente e medio oriente, che idea si farà della cosa guardando questo telefilm?

Evidentemente associerà il "male" ai medio orientali, e il "bene" agli occidentali.

Di questi telefilm, così faziosi e schierati, così spudoratemente filo americani e anti islamici, secondo me ne andrebbe vietata la trasmissione, o quantomeno non così in prima serata dove anche i bambini vedono la tv e, non avendo sviluppato ancora una propria coscienza critica, assorbono tutto ciò che il tubo catodico trasmette, in questo caso una visione apertamente filo americana dell'attualità.

questi telefilm a mio avviso sono stati concepiti, sceneggati, diretti proprio con questo specifico scopo: propaganda culturale filo americana.
giovedì, 31 gennaio 2008
Missioni di pace le chiamano i nostri governanti (anzi, noi di governanti ora non ne abbiamo proprio...quindi), dove i nostri militi più che noti portano la "democrazia" per un Bene supremo ovviamente deciso dai capi supremi delle superpotenze economiche mondiali...

E poi cosa vediamo? Nostalgici del nazismo che giocano alla guerra con il gusto di prendere minimo 5.000 € al mese, salvo poi accorgersi che rischiano di morire di tumore da uranio impoverito solo quando tornano a casa e vengono dimenticati dallo Stato...

leggere per credere:

da l'espresso.repubblica.it

Battaglione Rommel

di Gianluca Di Feo
Le immagini di un mezzo corazzato dell'esercito italiano colpito da una mina nel deserto dell'Afghanistan svelano un particolare inquietante: i nostri soldati vanno in missione con la palma dell’Afrika Korps hitleriano dipinta sulle jeep
 


La jeep italiana colpita da una mina.
Sulla portiera si riconosce la palma simbolo dell'AfriKa Korps
In Afghanistan sognando El Alamein. Perché sembra proprio che i commandos delle forze speciali italiane vadano in missione con la palma dell'Afrika Korps dipinta sulle jeep. Sì, il simbolo inconfondibile dei reparti di Rommel che portarono la bandiera hitleriana alle porte del Cairo. E poi si ritirarono mollando proprio i parà italiani a coprirgli le spalle. Ora alcune foto di un attentato talebano contro le forze Nato hanno fatto nascere il giallo. Le immagini riguardano una jeep corazzata italiana e un blindato spagnolo colpiti da mine nel deserto afghano verso il confine iraniano. Sono foto sfuggite alla censura del nostro Stato maggiore, finendo sui siti web di Madrid e da lì nel forum di "Pagine di Difesa", la più attenta rivista telematica del settore. La buona notizia è che il veicolo blindato dell'Esercito, una delle nuove jeep speciali Iveco Vtlm, ha funzionato, salvando la vita dell'equipaggio. Il mezzo, progettato proprio per  sopravvivere agli agguanti con ordigni nascosti nel terreno, sta venendo adottato da molte nazioni.
La cattiva notizia è quella palma dipinta sulla fiancata, che riproduce esattamente il simbolo dell'Afrika Korps: è stata omessa solo la svastica. Un'iniziativa di pessimo gusto: estanea alla tradizione militare italiana, ma soprattutto lontana da quei principi democratici che dovrebbero ispirare le missioni all'estero. Gli scatti non permettono di identificare a quale reparto appartenga il veicolo coinvolto nell'attentato: nella zona operano squadre di parà del Col Moschin e di incursori di marina del Comsubin. Nell'autunno 2006 i soldati tedeschi in servizio in Afghanistan vennero fotografati con un simbolo praticamente identico dipinto sulle loro jeep. Le immagini pubblicate sul settimale Stern spinse il ministero della Difesa ad aprire un'inchiesta e sospendere dal servizio sei militari.

mercoledì, 12 dicembre 2007
Un uomo di scarsissimo valore politico...anzi...direi quasi nullo. L'ombra sbiadita di Clinton per anni....candidato alla presidenza degli U$A contro Bush, contro il quale ha perso, e ciò la dice lunga...
Deluso e amareggiato, poverino, dalla sconfitta è stato fulminato sulla via della Damasco amerikana da un istinto quanto irrefrenabile tanto dubbiamente sincero ad occuparsi dell'ambientalismo nel mondo.
Dopo anni di avallo alla politica amerikana di negazione assoluta dei protocolli di Kyoto.
Appoggiato da Mtv, che lo ha fatto apparire ai giovani come il nuovo corso della politica amerikana sensibile ai problemi del nostro povero mondo, quando l'uomo "nuovo" è un altro....Obama....(forse un nome troppo simile a Osama Bin Laden?) ma forse le giovani vuote menti amerikane già solo per il nome avrebbero avuto paura del pericolo nero e islamico (già, perchè come la vicenda di Perugia insegna, lo stile all'Amanda Knox è quello di "dai la colpa al negro!").
E siamo arrivati al punto....anzi...al colmo....lo volete sapere qual è il colmo?

Al Gore ha vinto il premio Nobel per la Pace.


Qui in foto accanto al suo sosia.




Citando Troisi....

"non ci resta che piangere"
martedì, 04 dicembre 2007




 
mercoledì, 19 settembre 2007
Caro giorgino,
ci sono tante persone che vogliono ringraziarti per il lavoro che fai
tu porti la democrazia nel mondo
tu porti la pace
tu combatti il terrorismo
tu aiuti i poveri del mondo
tu dai nei messaggi alla nazione retti principi etici a tutti gli americani
tu lotti contro l'inquinamento del mondo
tu lotti per abbattere il debito dei paesi poveri
tu lotti per la giustizia
il diritto alla libertà d'espressione
il diritto alla salute

giorgino dablui bush....loro ti ringraziano tanto.

parenti delle vittime dell'11 settembre



pompiere morto l'11 settembre



altri parenti che non vogliono privarsi del piacere di ringraziarti



terrorista femmina islamica



terrorista maschio islamico



invalido di guerra americano



nonna terrorista con bambina terrorista



altra bambina terrorista islamica



bambino islamico con bomba a forma di protesi di gamba



bomba travestita da piccola bambina in collo a un pericoloso terrorista



giorgino....tutti loro ti ringraziano per il bene che fai al mondo!!!








(grazie a http://lampinelletenebre.splinder.com/ per le foto e per l'ispirazione che mi è venuta nel vederle)
domenica, 16 settembre 2007


A 25 anni dal massacro  di Sabra e Shatila un post per non dimenticare........
 perche non esistono morti di serie A e morti di serie B
ma solo morti che fanno notizia e altre che non lo fanno.


Pace e Giustizia per il Popolo Palestinese!!
postato da: fuoridallamassa alle ore 14:41 | Permalink | commenti (4)
categoria:palestina, politica, libertà, 11 settembre 2001, abusi di potere
martedì, 11 settembre 2007







(foto presa dal blog http://rockpolitik.splinder.com)