martedì, 28 luglio 2009


la famiglia Sandri al momento della lettura della sentenza.
venerdì, 03 luglio 2009
tratto da: www.mainstage.it

INTERVISTA A CURA DI GIUSEPPE "JAKA" GIACALONE 

La mia vita è un sogno, ed io so che la mia vita è il sogno di un sogno,

e nei sogni tutto è possibile”.

Lee Scratch Perry

“Intervistare Lee Perry ? Ma tu devi essere completamente pazzo!” Esclamarono i miei colleghi dj’s durante una calda notte della trascorsa estate in occasione del concerto che Lee “Scratch” Perry , indiscusso pioniere e maestro del Dub, tenne alla decima edizione del Rototom Reggae Sunsplash ; “Guarda che ti seziona con le lenti di ingrandimento” e ancora “Ti fa gli esami prima di rivolgerti la parola e se gli parli di Reggae diventa una bestia” insomma a sentire loro sembrava di dovere affrontare chissà quale mostro epico, e così anche se avvisato del pericolo, mi avviai verso il backstage con la fede ferma e risoluta di un Indiana Jones pronto a saltare l’enorme burrone che lo separa dal Sacro Graal. Dopo avere abilmente dribblato decine di giornalisti appostati fuori dai camerini in attesa di un intervista, mi introdussi nei camerini e mi ritrovai faccia a faccia con quella leggenda vivente chiamata Lee “Scratch” Perry e questo che segue è il resoconto dettagliato del nostro incontro .

 

J - Buonasera Mr.Perry, io credo che lei sia uno dei più grandi geni musicali del nostro secolo e sono qui per chiederle un intervista .

LP - Tu credi davvero che io sia un genio ?

J - Certo.

LP – Tu non credi che io sono pazzo ?

J – No! Credo che pazzi sono i governanti di questa terra, pazzi sono quelli che bombardano e fanno le guerre….(a questo punto lo vedo perplesso, così faccio una pausa che mi offre la giusta intuizione per dire )… a meno che…se lei è pazzo allora lo sono anchio .

LP- (Ride alla grande !! ) OK, ragazzo mio, facciamo l’intervista.

LP- Io sono Lee “Scratch” Perry, e non sono una persona normale, sono completamente matto e mentalmente pazzo. Ho alzato la testa grazie alla musica e grazie ad essa ho edificato il governo della musica, la musica è il vero governo, e la musica dovrebbe governare la gente di questo mondo per sempre; noi siamo l’autogoverno in questo momento : il governo della musica. I potenti del mondo sono degli inetti guerrafondai, ed uno come Bush dovrebbe fumare la Ganja, così la smetterebbe di bombardare degli innocenti, io invece no, ne ho fumata abbastanza (ride) !

Il mondo ora ha un nuovo governo, il governo della musica, ed io ho incontrato in me stesso l’Imperatore Hailè Selassie e insieme abbiamo preso il controllo della terra. Amen, HalleluJah !

Ho abbastanza soldi per sostenere la mia gente e la mia gente non dovrebbe guadagnarsi il pane stando ai bordi delle strade, la mia gente dovrebbe essere sempre felice. Preghiamo il Signore ! HalleluJah ! (Ride di gusto)

J- Come crei la tua musica e come sei riuscito ad evocare spazi infiniti e visioni astrali servendoti di un semplice Mixer ?

LP- La mia vita è un sogno, ed io so che la mia vita è il sogno di un sogno, e nei sogni tutto è possibile, la mia vita è un sogno magico, un sogno di scienza e miracoli, ed ho avuto un sogno positivo, quello di dire alla gente che mi ama che loro devono vivere con me il sogno e che non devono più essere poveri ma ricchi nello spirito per sempre, è un sogno spirituale, e la spiritualità del fiume che è formato di acqua, e l’acqua è la vita, è tutto un sogno, il sogno della vita che vivi, il sogno della “Black Star Liner”, io sono la “Black Star Liner”(nome della compagnia di navigazione fondata dal rivoluzionario Marcus Garvey per riportare i neri in Africa n.d.t.) ed io rappresento Dio e sono sicuro che Dio è nero, tutti ne sono sicuri, Dio è certamente nero ma è anche bianco perché Dio ha sia figli neri che figli bianchi e tutti i bambini appartengono a Dio senza alcun dubbio.

J- Ma vedo che sul tuo cappello porti una immagine indiana del piccolo Krishna dipinto di blu, quindi Dio è anche blu ?

LP – (Ride) Certo Dio è anche blu ! Dio è di tutti i colori, Dio è blu come il cielo illuminato dai raggi del sole dell’alba, Dio è tutto .

J- Cosa rappresentano tutti questi specchi che porti sempre addosso?

LP- Lo specchio rappresenta il mio futuro, e quando mi guardo allo specchio so che sono vivo e che non sono un vampiro, i vampiri non si possono vedere riflessi in uno specchio ma io che sono un angelo si, e quando mi guardo allo specchio io rifiuto di diventare vecchio e mi succede veramente di non invecchiare, e così io non sarò mai vecchio, non sarò mai stanco, e non mi ammalerò più grazie all’energia dello specchio che mi tiene in vita. Io sono l’uomo nello specchio, io sono l’uomo nella luna, quello sulle stelle e sono l’uomo nel sole il cui elemento è il fuoco, un cerchio di fiamme crea uno specchio di fuoco mentre l’elemento della luna è l’acqua che è come uno specchio e le stelle sono le sue figlie, tutto è uno specchio, se ti guardi nell’acqua ti vedrai riflesso e se osservi la tua ombra allora capisci anche perché tutto è come uno specchio.

J- La natura della nostra mente è uno specchio .

LP- Certo ! E’ uno specchio, ed anche l’energia è uno specchio, è vero.

J – Parlaci della tua collaborazione con Bob Marley.

LP- Bob chi ?

J- Ok , ho capito andiamo oltre, parliamo del Reggae a cui hai dato un contributo fondamentale.

LP- Cos’ è il Reggae? Io ho inventato un nuovo genere si chiama ‘Eggae, mi è bastato levare una erre.

J- Ok, Mr. Lee Perry vorrei ringraziarla di cuore per questo nostro incontro.

LP- One Love a te Jaka e a tutti quelli che leggeranno questa intervista, io voglio che possiate prosperare nel perfetto amore, e che abbiate una vita sempre ricca di prosperità; a te Jaka auguro che tutto quello che tocchi possa diventare oro. Dio vi benedica, siate sempre felici e sempre più pazzi dei pazzi, persi in un amore senza fine.

lunedì, 22 giugno 2009


- viaggio in maremma -



ho voglia di scrivere e fotografare

di prendere e viaggiare

di rotolarmi in ampi spazi d'erba

senza nessuno che mi possa fermare


libero al pensiero

guardando il cielo

senza nessun mistero


con la mente sgombra

da nefasti accadimenti

voglio riposarmi all'ombra

allontano gli accidenti


mentre corro in questi campi

pedalate di bici

getto lo sguardo lontano

per capire quali siano

gli auspici


"ed è subito sera"

scrisse qualcuno

ed è come sentirsi soli

sotto i pini incastrati

dal mare intrecciati



(foto tratta da: www.flickr.com/photos/strongyle )
martedì, 05 maggio 2009
Prima Gianfranco (Fini), poi Pierferdinando (Casini), adesso il Silvio (Berlusconi).
Bell'Italia cattolica e benpensante, moralista e moraleggiante, all'amore e alla devozione cattolica inneggiante....




Veronica, sei stanca? Parli di "ciarpame" riguardo a veline e affini quando forse non ti ricordi le tue tette al vento...
Su che con una bella gita a Venezia puoi s-cacciari questi brutti pensieri...

  

pancia in dentro e petto in fuori!

mercoledì, 22 aprile 2009
E poi si dice tanto degli inglesi, ma evidentemente non sono una spanna, ma una manica avanti a tutti!


domenica, 08 marzo 2009


Calco al tramonto


Da solo diffuso in un ibrido passaggio
Ampi spazi di respiri
confondo i pensieri
alle idi di maggio

albe scure di chiare giornate
via il freddo
scalda il viso
il nuovo tepore
di questo raggio

tra voli pindarici e diverse percezioni
trascorri, pomeriggio

cerco nuove luci
in fotogrammi di primavera
qualcosa si accende
qualcosa si spera

si allontana il buio del tramonto
ho più tempo per sentirne l’odore
il calco del mondo
lucide follie di realtà immaginarie
la luce mi lascia trafugare
oggi non ci sono, non sono al mare

sono qui
una musica, una stanza
e sento dentro qualcosa che avanza


(foto tratta da: http://flickr.com/photos/strongyle)
mercoledì, 11 febbraio 2009


in - comunicazione

Fastidio e incomprensione

Mille parole al vento gettate

Per fallacia di comunicazione


Detto e non detto

Pensato e non detto

Detto ma non pensato

Ogni ragionamento è fuorviato


Pesando le parole come gocce di piombo

Un caos color grigio indecisione

Che genera solo confusione


E tu passa avanti

Legando tutto a un dito

Senza il piacere di sapere

Quando tutto questo possa venir detto

Finito


(foto tratta da: flickr.com/photos/strongyle )
lunedì, 02 febbraio 2009


(foto tratta da: www.flickr.com/photos/strongyle )

Lucio Dalla - Le rondini


Vorrei entrare dentro i fili di una radio
E volare sopra i tetti delle città
Incontrare le espressioni dialettali
Mescolarmi con l’odore del caffè
Fermarmi sul naso dei vecchi mentre Leggono i giornali
E con la polvere dei sogni volare e volare
Al fresco delle stelle,, anche più in là

Coro :
Sogni, tu sogni nel mare dei sogni.

Vorrei girare il cielo come le rondini

E ogni tanto fermarmi qua e là
Aver il nido sotto i tetti al fresco dei portici

E come loro quando è la sera chiudere gli occhi con semplicità.

Vorrei seguire ogni battito del mio cuore

Per capire cosa succede dentro
e cos’è che lo muove

Da dove viene ogni tanto questo strano dolore
Vorrei capire insomma che cos’è l’amore
Dov’è che si prende, dov’è che si dà

Sogni, tu sogni nel cielo dei sogni

mercoledì, 14 gennaio 2009



Non voglio diventare saggio…almeno per adesso…inizio a sentire in certe occasioni lampi di saggezza che provano a percorrermi….a tagliarmi con la loro luce accecante…ti fanno ripensare con maggiore razionalità, accortezza, prudenza, con un sottile velo di disapprovazione tinto d’ipocrisia a tutto quello che di “politicamente scorretto” hai fatto in passato e a tutti i rischi che hai corso facendolo, sussurrandoti in un’orecchio “ma se fosse andato storto qualcosa…”

E questi lumi di saggezza cercano di moderare le tue azioni future…te le fanno vedere con la stessa ottica “ragionata” con la quale ti fanno analizzare il passato….cercano di castrare l’irrazionalità e l’istinto, per trasformarli in tranquilli, pacati, docili propositi per il futuro.

La saggezza è una lima che leviga gli angoli taglienti del tavolo della tua vita….come la pietra scartata dai muratori che diventa poi testata d’angolo….moderazione razionale dell’instinto irrazionale…un subdolo ragionamento di autoconservazione dello status quo….

Non voglio diventar saggio ancora, Erasmo, voglio ancora leggere il tuo elogio della follia.

 

"La Follia sfila come uno degli dei, figlia di Plutos e della Freschezza e allevata dall'ignoranza e dall'ubriachezza, i cui fedeli compagni includono Philautia (Vanità), Kolakia (Adulazione), LetheKomos (Intemperanza) ed Eegretos Hypnos (sonno mortale). (Dimenticanza), Misoponia (Accidia), Hedone (Piacere), Anoia (Demenza), Tryphe (Licensiosità)"  

 

foto tratta da: ( www.flickr.com/photos/silviazzza )

giovedì, 08 gennaio 2009


- camminando -


i piedi nella sabbia

lungo questi bianchi sentieri

abbandono la rabbia


mi distendo e guardo il cielo

solo col mio pensiero

non è più nero


rumore di onde che si allungano sulla spiaggia

lente, costanti

dolcemente me le vedo arrivare davanti


a lungo le ascolto nel silenzio della natura

scordando lo scorrere del tempo

è meno dura


mi rialzo

le mani di cenere

nessun sobbalzo


ed anche tu

come vento di maestrale

che irrompe in squarci assolati

corri via

e ti cerco nei solchi scavati

dal mare che disegna questa scia



(foto scattata da: http://flickr.com/photos/strongyle)
lunedì, 29 dicembre 2008
Mi risuona oggi....

www.youtube.com/watch

Rino Gaetano - Sfiorivano le viole

L'estate che veniva con le nuvole rigonfie di speranza
nuovi amori da piazzare sotto il sole
il sole che bruciava lunghe spiagge di silicio

e tu crescevi, crescevi sempre più bella
fiorivi sfiorivano le viole
e il sole batteva su di me
e tu prendevi la mia mano
mentre io aspettavo

i passi delle onde che danzavano sul mare a piedi nudi
come un sogno di follie venduto all'asta
la notte quella notte cominciava un po' perversa

e mi offriva tre occasioni per amarti e tu
fiorivi sfiorivano le viole
e il sole batteva su di me
e tu prendevi la mia mano
mentre io aspettavo
il sole che bruciava bruciava bruciava bruciava

e tu crescevi crescevi
crescevi più bella più bella
fiorivi sfiorivano le viole
e il sole batteva su di me
e tu prendevi la mia mano

mentre io aspettavo te mentre io oh ye aspettavo te
si lavora e si produce si amministra lo stato
il comune si promette e si mantiene a volte
mentre io oh ye aspettavo te

il marchese La Fayette ritorna dall'America
importando la rivoluzione e un cappello nuovo
mentre io oh ye aspettavo te
ancora penso alle mie donne quelle passate
e le presenti le ricordo appena
mentre io oh ye aspettavo te
Otto von Bismarck-Shonhausen per l'unità germanica
si annette mezza Europa
mentre io aspettavo te
Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzo
tuttora in voga mentre io oh ye aspettavo
martedì, 16 dicembre 2008
In Serbia....



di padre in figlio....ultras!
martedì, 18 novembre 2008


- mareggiate -


Solo in spiagge assolate

In attesa delle mie mareggiate


Cammino ramingo avvolto in placidi pensieri

Percorrendo le orme di chi prima di me è passato

Oggi come ieri


E ascolto il rumore delle onde

Di bianco spumeggianti

Di ridondanti rumori rassicuranti


E mi distendo fra granelli di sabbia bianca

L’anima stanca

Lo sguardo al cielo

Di verde e di blu

Lascio un pensiero

E mi accorgo che non ci sei più


(foto tratta da: flickr.com/photos/angeldevil_ )
lunedì, 17 novembre 2008

- vorrei essere lì -

in spiagge

distesi

nei pensieri

sospesi


bianchi cubi di luce

arroccati su neri scogli di lava

una lingua di fuoco

il corpo di strongyle scava


e mentre il profumo del mare

corpi di bronzo avvolge

il continuo pensare

di righe vergare

flutti marini nell'anima ondeggiare




(foto tratta da: www.flickr.com/photos/strongyle )
lunedì, 27 ottobre 2008


A me questa faccenda del cambio d'orario, mandando le lancette di un'ora indietro, non m'è mai piaciuta. Non m'ha mai convinto. Dicono che si risparmia energia, ma veramente mi sembra il contrario! Facendo buio prima, si accendono le luci prima e si consuma più energia elettrica. Quindi mi pare tutta una cazzata. Poi s'è esce da lavoro ed è già buio pesto....notte praticamente...e tutto ciò, a uno metereopatico come me, mi butta giù in modo incredibile.
Ieri, davanti a una birra e un tramonto sereno e rilassante, con 25 gradi di temperatura a Calafuria, vicino Livorno, stavo molto ma molto meglio...quanto mi manca l'estate!

(foto tratta da: flickr.com/photos/strongyle )
giovedì, 09 ottobre 2008
da iltempo.it

Ieri l'amichevole
Milan e viola onorano Borgonovo

Franco Bovaio

Per la partita di Borgonovo e della lotta alla Sla a Firenze sono scesi in campo tanti campioni di ieri e oggi, ma soprattutto le emozioni. Quelle vere, intense, che ti fanno venire il groppo alla gola e le lacrime agli occhi.

Le stesse di Gullit, uno dei più commossi; le stesse di tanta gente che ha riempito il Franchi per lui, Stefano Borgonovo, entrato in campo sulla sua carrozzina con grande coraggio e dignità. A spingerlo Roberto Baggio, che non ha giocato e con il quale nell'88-89 costituì in viola la famosa "B&B" da 29 gol in due. La sosta sotto la Fiesole (bellissimo lo striscione «Fantasia al potere, calcio da sogno, forza Stefano, grande ragazzo semplice e buono») e il saluto ai compagni di ieri e ai calciatori di oggi, con la figlia Alessandra sempre accanto. Gli altri tre erano in tribuna con la mamma, Chantal e alla nazionale italiana.
Poi la partita tra Fiorentina e Milan di ieri e oggi, il cui risultato conta poco. «Firenze ha dato una risposta incredibile, spero porti fortuna a tutti» ha commentato Roby Baggio che ha accompagnato Borgonovo sotto la Fiesole e poi ha preferito non giocare. Le maglie indossate ieri saranno messe all'asta su www.acmilan.com quelle del Milan; su e.bay quelle della Fiorentina. L'incasso, come quello della gara, servirà per finanziare la costituenda «Fondazione Stefano Borgonovo», che si prefigge di raccogliere fondi per sostenere la ricerca e il centro Nemo dell'ospedale Niguarda di Milano, una struttura specializzata nella lotta alle malattie neuromuscolari. La Federcalcio ha già stanziato 150.000 euro dei prossimi incassi della nazionale.









(foto prese da www.fiorentina.it )
lunedì, 06 ottobre 2008
Perchè fra gli ultras c'è pure l'amore.

lunedì, 29 settembre 2008


- not so vain in love -


L’amore non è una sfida

Nessuna competizione

Non sono due matador in una corrida


Come un’alba o un tramonto

Può essere contrasto o confronto

Temporali, terremoti, eruzioni

In un continuo turbinio d’emozioni


Ma nessuno lo può sporcare

Di presunte vanaglorie o superiorità

Metterlo alla berlina alla fiera della vanità


Nessun ring, nessun guantone

Nessuna passerella

Per dichiarar chi è all’altezza o la più bella


L’amore è come questo mare

In mezzo a luci e ombre

A infiniti toni d’azzurro

Non sai mai dove

In balìa dell’orizzonte

Come una barca senza remi

può portare


(foto tratta dal mio flickr: flickr.com/photos/strongyle )
mercoledì, 17 settembre 2008


- ogni uomo è un'isola -


preso a schiaffi dai marosi del proprio destino

lambito dagli schiaffi del vento

si piange addosso come un piccolo bambino


si sente isolato

solo

abbandonato

ma dovrebbe ringraziare di essere nato!


Perché come gli scogli

Dura è la sua anima

E vanamente s’infrangono su di essi

Quei momenti che non cogli


Delle nuvole il faro disegna l’ombra

Cupe, torbe, veloci alla partenza

Io le scorgo da lontano

Quant’è dura l’assenza


(foto tratta da: www.flickr.com/photos/lucahn )
venerdì, 12 settembre 2008


- vento di salsedine -


vento di salsedine

avvolgimi

accarezza la mia inquietudine

di vivere

di essere


porta via brezza marina

questo malessere


percuotimi con i tuoi rumori

inebriami d'indistinguibili sapori

e mi lascio trasportare

nel crespo delle onde

nere, profonde


il sole fugge via

del color della seppia

lascia una scia


(foto tratta da: flickr.com/photos/strongyle )