lunedì, 20 aprile 2009


- stanza -

quant'è stanca

questa stanza

un getto di luce

di colpo che avanza


rimanenze di vite vissute

confusamente diffuse


tra oscurità e luce

pareti intrise

marcio marrone

d'umido truce


ma fuori è di primavera

verde

allo sguardo

questo buio

si perde



(foto tratta da: www.flickr.com/photos/joker1974 )
domenica, 08 marzo 2009


Calco al tramonto


Da solo diffuso in un ibrido passaggio
Ampi spazi di respiri
confondo i pensieri
alle idi di maggio

albe scure di chiare giornate
via il freddo
scalda il viso
il nuovo tepore
di questo raggio

tra voli pindarici e diverse percezioni
trascorri, pomeriggio

cerco nuove luci
in fotogrammi di primavera
qualcosa si accende
qualcosa si spera

si allontana il buio del tramonto
ho più tempo per sentirne l’odore
il calco del mondo
lucide follie di realtà immaginarie
la luce mi lascia trafugare
oggi non ci sono, non sono al mare

sono qui
una musica, una stanza
e sento dentro qualcosa che avanza


(foto tratta da: http://flickr.com/photos/strongyle)
mercoledì, 11 febbraio 2009


in - comunicazione

Fastidio e incomprensione

Mille parole al vento gettate

Per fallacia di comunicazione


Detto e non detto

Pensato e non detto

Detto ma non pensato

Ogni ragionamento è fuorviato


Pesando le parole come gocce di piombo

Un caos color grigio indecisione

Che genera solo confusione


E tu passa avanti

Legando tutto a un dito

Senza il piacere di sapere

Quando tutto questo possa venir detto

Finito


(foto tratta da: flickr.com/photos/strongyle )
giovedì, 08 gennaio 2009


- camminando -


i piedi nella sabbia

lungo questi bianchi sentieri

abbandono la rabbia


mi distendo e guardo il cielo

solo col mio pensiero

non è più nero


rumore di onde che si allungano sulla spiaggia

lente, costanti

dolcemente me le vedo arrivare davanti


a lungo le ascolto nel silenzio della natura

scordando lo scorrere del tempo

è meno dura


mi rialzo

le mani di cenere

nessun sobbalzo


ed anche tu

come vento di maestrale

che irrompe in squarci assolati

corri via

e ti cerco nei solchi scavati

dal mare che disegna questa scia



(foto scattata da: http://flickr.com/photos/strongyle)
giovedì, 04 dicembre 2008


- Poesia del pub -


poesia del pub

il ritmo è reggae dub

vibra dentro le vene

scuote il torpore

delle tue catene

si dice che il futuro

t'appartiene

a te

in catene

ma non sono sicuro che

vada bene

in catene



(foto tratta da: www.flickr.com/photos/strongyle )
lunedì, 17 novembre 2008

- vorrei essere lì -

in spiagge

distesi

nei pensieri

sospesi


bianchi cubi di luce

arroccati su neri scogli di lava

una lingua di fuoco

il corpo di strongyle scava


e mentre il profumo del mare

corpi di bronzo avvolge

il continuo pensare

di righe vergare

flutti marini nell'anima ondeggiare




(foto tratta da: www.flickr.com/photos/strongyle )
giovedì, 13 novembre 2008


- inverno -


non voglio sentire rumore

d’infinite gocce di pioggia

in eterno

 
inverno

non mi torturar

tu

che d’umidi reumatismi

scavi la fossa

per le mie ossa

 
inverno

sai di freddo

tu che quando arrivi

nei letti di risvegli tardivi

sembri un notturno

sempiterno



(foto tratta da: www.flickr.com/photos/lucahn )
venerdì, 12 settembre 2008


- vento di salsedine -


vento di salsedine

avvolgimi

accarezza la mia inquietudine

di vivere

di essere


porta via brezza marina

questo malessere


percuotimi con i tuoi rumori

inebriami d'indistinguibili sapori

e mi lascio trasportare

nel crespo delle onde

nere, profonde


il sole fugge via

del color della seppia

lascia una scia


(foto tratta da: flickr.com/photos/strongyle )
mercoledì, 06 agosto 2008
Toffee - Vasco Rossi
 
mercoledì, 16 luglio 2008

- badia -

l'insistente canto delle cicale

allevia questo male


di vivere

o di morire

che importa soffrire


lasciarsi abbandonare

all'imbrunire


morbide le colline

accarezzate d'arancio del sole d'estate

ulivi, ciliegi così verdi

allo sguardo ti perdi


nel cielo le rondini

disegnano mentali disordini


cala la sera

via i pensieri

dentro questa

luna nera


chiudi gli occhi

il silenzio del dolore

caldo, adesso

mi avvolge del suo tenue

odore

(foto tratta da: www.flickr.com/photos/strongyle )

mercoledì, 18 giugno 2008


- rosa di spine -

come una rosa

piena di spine

mi ferisci

mi graffi


eterea

quasi indifferente

delle tombe dei morti

accarezzi gli epitaffi


mentre ti colgo

il sangue sgorga dalle mie dita

smorfie di dolore

di una storia infinita


sfioro i tuoi petali rossi

pervaso dal tuo profumo

una strana sensazione di tormento

uno sguardo di occhi mossi


come una rosa piena di spine

abbadonata marcisci

sono conficcate nella mia schiena

e adesso mi finisci


(foto tratta da: www.flickr.com/photos/myriettina )
sabato, 31 maggio 2008

- Soffocare -

Aprire le ali

fare un salto

lungo una vita

e all'improvviso


cadere


soffocare


da dietro

in un'istante

sentirsi ferire

con lunghe cesoie affilate


sono lame


fatte per soffocare


stringono al collo

di un boa la forza

un taglio netto

zac!


alla voglia di volare


una turbolenza

d'indicibile sofferenza

e senza forza

di reagire

ti senti così


un pò morire

(foto tratta da: www.flickr.com/photos/26999362@N08 )

venerdì, 30 maggio 2008
Volevo farvi leggere una delle poesie di Baudelaire che, secondo me, rappresenta al massimo tutto ciò che di sublime esiste in una donna. Lo so, la bellezza non è solo femminile; può essere anche dell'uomo, della natura, della vita in generale. Ma io ci vedo la donna....



Charles Baudelaire

- INNO ALLA BELLEZZA -

Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall'abisso, Beltà? Il tuo sguardo, infernale e divino, versa, mischiandoli, beneficio e delitto: per questo ti si può comparare al vino.

Riunisci nel tuo occhio il tramonto e l'aurora, diffondi profumi come una sera di tempesta; i tuoi baci sono un filtro, la tua bocca un'anfora, che rendono audace il fanciullo, l'eroe vile.

Sorgi dal nero abisso o discendi dagli astri? Il Destino incantato segue le tue gonne come un cane: tu semini a casaccio la gioia e i disastri, hai imperio su tutto, non rispondi di nulla.

Cammini sopra i morti, Beltà, e ti ridi di essi, fra i tuoi gioielli l'Orrore non è il meno affascinante e il Delitto, che sta fra i tuoi gingilli più cari, sul tuo ventre orgoglioso danza amorosamente.

La farfalla abbagliata vola verso di te, o candela, e crepita, fiammeggia e dice: "Benediciamo questa fiaccola!" L'innamorato palpitante chinato sulla bella sembra un morente che accarezzi la propria tomba.

Venga tu dal cielo o dall'inferno, che importa, o Beltà, mostro enorme, pauroso, ingenuo; se il tuo occhio, e sorriso, se il tuo piede, aprono per me la porta d'un Infinito adorato che non ho conosciuto?

Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena, che importa se tu - fata dagli occhi vellutati, profumo, luce, mia unica regina - fai l'universo meno orribile e questi istanti meno gravi?
giovedì, 22 maggio 2008


- ode al silenzio -


su questa panchina assorto

ti cerco

silenzio


urlami i tuoi discorsi muti

sono qui per ascoltarti

mentre mi abbandono

alla vista d’immensi spazi lontani

per lasciarti


tremano le luci della città

quieta, distesa, assente

tremano come la mia anima

la sento presente


lentamente mi accascio

avvolto da un soffio di vento

cerco qualcosa con lo sguardo

mi perdo, mi tormento

in te, silenzio



(foto tratta da: www.flickr.com/photos/strongyle )
lunedì, 19 maggio 2008


- scarti di vita -

una volta scelti

adesso scarti

nell'umido distesi

perdono le parti

scarti di vita

ma quanti scarti ancora

quanti frammenti

sperando che non sia finita?



(foto tratta da: www.flickr.com/photos/lucahn )
mercoledì, 07 maggio 2008

Ho pubblicato un pò di poesie mie ultimamente...sono del tutto schifato dalla politica attuale e ho un pò perso il senso originario del blog....però adesso mi sento così, disamorato verso tutto ciò che è "politica"...non la voglio vedere in tv...non la voglio leggere sui giornali...ora poi che ci sono quelle facce ipocrite al governo....non ce la faccio proprio.

Cari lettori, vi riempio quindi con le mie poesie...magari vi annoiano...lo so....forse vi piaceva di più il vecchio brontolone fuoridallamassa di prima...contro tutto e tutti....irriverente e sferzante....sempre contro a ciò che mi viene contro....oggi vi lascio con una poesia di Baudelaire...per me questo è LA POESIA...suprema e sublime. Baudelaire è uno dei miei due poeti preferiti (l'altro è Bukowski).

Però...per adesso....così è..se vi pare.

- la distruzione -

S'agita senza posa accanto a me il Demonio;
mi vaga intorno come un etere impalpabile;

io l'inghiotto e lo sento ardermi i polmoni,
riempiti d'una voglia inesausta e colpevole.

Guarda al mio grande amor per l'Arte e a volte veste
d'una donna le forme, le più conturbanti,

e sotto speciosi e ipocriti pretesti
avvezza le mie labbra a dei filtri nefandi.

Sottrattomi al Divino Sguardo mi trascina,
ansante e di fatica rotto, nelle piane

giù della Noia, senza limiti e deserte,
e getta nei miei occhi messi in confusione,

con abiti imbrattati e con ferite aperte,
la scena sanguinante della Distruzione!